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Il Contagio


Regia: Matteo Botrugno, Daniele Coluccini
Anno di produzione: 2017
Durata: n.d.
Tipologia: lungometraggio
Paese: Italia
Produzione: Kimerafilm, Axelotil - Pablo, Rai Cinema; in collaborazione con Gekon Productions
Distributore: Notorious Pictures
Data di uscita: n.d.
Formato di proiezione: DCP, colore
Ufficio Stampa: VIC Communication / Fosforo
Titolo originale: Il Contagio

Sinossi: In una palazzina della periferia romana si agitano le vite di Marcello e Chiara, di Mauro e Simona, di Valeria e Attilio, di Flaminia e Bruno e del boss di quartiere Carmine. Un intreccio che vede mescolarsi amore e sesso a pagamento, crimine e speranza, tragico e comico, formando un mosaico variegato in cui la periferia è un mostruoso gigante arenato ai margini di una grande città. Ma nel film c'è anche la Roma del centro storico, elegante e crudele, dove ha sede una cooperativa sociale che lucra sui fondi pubblici erogati a centri di accoglienza per profughi e case famiglia per bambini orfani; vicende che rievocano i fatti venuti poi all'attenzione della cronaca con il caso di Mafia Capitale. Due mondi, quello delle borgate e quello del centro di Roma che, nonostante sembrino apparentemente inconciliabili, non sono altro che due facce della stessa medaglia.
Il soggetto e la sceneggiatura del film sono firmati dagli stessi registi, insieme a Nuccio Siano che, oltre ad essere tra gli interpreti, ha anche diretto l'omonimo spettacolo teatrale.

Ambientazione: Roma

"Il Contagio" è stato sostenuto da:
MIBACT: 250.000 euro (Film riconosciuto di interesse culturale - Under 35)


Libro sul film "Il Contagio":
"Il Contagio"
di Walter Siti, 339 pp, Mondadori, collana Scrittori Italiani e Stranieri), 2008
Un romanzo sulla periferia di Roma, su quelle "borgate" che stanno trasformandosi in un'indifferenziata poltiglia urbana. E umana. Nessuno si salva, in questo percorso. Non la leggendaria "vitalità" popolare, esaltata in tanti libri e film, non l'autore che in questa vitalità presunta ha provato a rigenerarsi, non le ideologie contemporanee troppo impegnate a simulare paradisi inesistenti. La borgata come metafora, perché mentre le borgate si stanno adeguando ai valori borghesi, la borghesia assume le caratteristiche della borgata: legge della giungla, sogni di lusso impossibile, diffidenza reciproca, assenza di futuro.
prezzo di copertina: 10,00


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