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PAOLA CORTELLESI - I Figli o il Lavoro?


In "Mamma o Papà", di Riccardo Milani, l'attrice è un'ingegnere che, sul punto di divorziare si ritrova a dover lottare per perdere l'affidamento dei figli.


PAOLA CORTELLESI - I Figli o il Lavoro?
Paola Cortellesi, protagonista di "Mamma o Papà?"
"Mamma o Papà" è una commedia che parla in maniera grottesca di una coppia sul punto di divorziare e che ricorre ad espedienti quasi folli per riuscire a scaricare sul coniuge la custodia dei figli.

"Sì, questa è commedia abbastanza feroce - dice Paola Cortellesi - perché scardina un po’ di perbenismi a cui siamo tanto legati e che bisogna un po’ mollare… non stiamo inducendo alla galera i genitori, però la cosa che ci era piaciuta in questa storia è che si metteva sul piatto la famiglia e parlandone varcando quell’ipocrisia di fondo che vuole sempre la famiglia come un’istituzione impeccabile, sempre perfetta e di cui non si può mai parlare male. Succedono delle cose sgradevoli in famiglia e succede che i genitori, a un certo punto, si trovino ad essere schiavi dei figli e può succedere, forse non proprio quello che facciamo noi… ma che si desideri riprendere un po’ di spazio per sé. E se questo non avviene, il desiderio ti porta ad accumulare tensioni".

E da qui parte la storia di mamma o papà?

"Sì, c’è un punto di rottura, un punto di non ritorno per cui questi due cominciano a fare cose folli. E la follia riguarda la parte più commedia del film".

Com’è il tuo personaggio nel film?

"Si chiama Valeria Mozzati, in onore a un grande Mozzati che conosciamo, e mio marito si chiama peraltro Nicola Vignali, che sono i cognomi di Gino & Michele… ai quali abbiamo voluto fare un omaggio perché li adoriamo. Perché è sempre difficile trovare i cognomi dei personaggi, che spesso non sono richiesti, in questo film a un certo punto servivano e allora abbiamo deciso di fargli un omaggio doveroso".

Cosa fa valeria nella vita?

"Valeria è un ingegnere e che ha un lavoro soddisfacente e una famiglia numerosa, tre figli, e sta affrontando insieme al marito, Nicola, un divorzio in maniera molto civile e sereno, se vogliamo con un atteggiamento esemplare. Quando viene a sapere che ha addirittura avuto una promozione dal suo capo, che le chiede di andare in Svezia a portare la sua esperienza per chiudere un cantiere, avendo loro deciso l’affidamento congiunto dei figli, si trova in difficoltà ma è anche pronta, come molte donne che conosciamo, a cedere un po’ il passo al quasi ex marito.

E cosa scatena la guerra tra i due?

"Ma poi c’è qualcosa che non le va giù.. perché nonostante siano praticamente divorziati, il fatto di scoprire Nicola che si è già fatto, serenamente, una storia con una giovane e bellissima collaboratrice in ospedale (Matilde gioli n.d.r.), beh questo le fa rimettere un po’ sul piatto tutte le decisioni rispetto al lavoro, decidendo di prenderlo e di prendersi le sue soddisfazioni di donna e forse ai figli, per cinque o sei mesi, ci può pensare il marito…"

Questo è il punto di rottura?

"Sì, da qui si scatenano ovviamente una serie di cose, una rabbia atavica che fa si che ognuno dei due dia il peggio di sé per convincere i figli a restare con l’altro, perché sono loro che devono prendere la decisione. Così da il peggio perché spera che scelgano l’altro e possano lasciarlo libero di andare a lavorare all’estero".

08/02/2017, 11:34

Stefano Amadio