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PMgFF16 - "48 Tornanti di Notte", lucida follia


Il documentario di Fabrizio Lussu presentato nel concorso Panoramica Doc del Piemonte Movie gLocal Film Festival


PMgFF16 - "48 Tornanti di Notte", lucida follia
La storia di Giuliano Calore non poteva non essere raccontata, e già il fatto che abbia dovuto aspettare di avere quasi 80 anni (77, per la precisione, ed è ancora in attività!) nasconde uno dei motivi di maggiore interesse di "48 tornanti di notte" di Fabrizio Lussu.

Decine di record fatti con la sua bicicletta senza freni e senza manubrio, presenza assicurata da anni sul libro del guinness dei primati, Calore è un campione assoluto, unico e (probabilmente) inimitabile del ciclismo senza mani.
Eppure, il suo mito e la sua base di fan è assai limitata, il gruppo storico di amici e appassionati veneti che ruotano intorno ai luoghi natali, Padova (ricordiamo e sottolineiamo che è classe 1938...) e il passo dello Stelvio, luogo d'elezione delle sue imprese.

Non pago di quanto fatto in carriera, ispirato dalla luce delle videocamere su di lui (come ai bei tempi, raccontati da ottimi materiali d'archivio), Giuliano Calore decide di provare - alla sua veneranda età - un'impresa quasi impossibile, lo Stelvio di notte (sempre senza freni e manubrio, of course).

Dai palchi calcati all'epoca del beat con i suoi Strangers (e il travolgente brano "Sha Mamà") alla scoperta della bici, su cui aveva le maggiori ispirazioni musicali (da lì l'esigenza di andare senza usare le mani, per scrivere le note che gli venivano in mente prima di dimenticarle!), la storia di Giuliano Calore è stata sempre vissuta per cercare il centro della scena. Non senza meriti, sia chiaro, ma - spesso - a discapito di affetti e simpatie. Sempre senza freni, sempre con un po' di lucida (forse) follia...

10/03/2017, 11:17

Carlo Griseri