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ORTIGIA FILM FESTIVAL - "Veneranda Augusta"


Anteprima mondiale per il documentario corto di Francesco Cannavà. La città siciliana vittima dell'inquinamento e sotto il ricatto della perdita del lavoro


ORTIGIA FILM FESTIVAL - "Veneranda Augusta"
Don Palmiro Prisutto, parroco di Augusta
Lavorare o morire, questa l’alternativa per gli abitanti di Augusta. Francesco Cannavà racconta in un documentario breve le vicende della città siciliana, capitale europea della trasformazione del petrolio.

Attraverso le iniziative di Don Palmiro Prisutto, impegnato in prima linea contro l’inquinamento delle raffinerie che stanno, neanche troppo lentamente, uccidendo per cancro gli abitanti della zona, il regista elenca persone che nel tempo sono rimaste vittime delle patologie legate dello sviluppo industriale.

Per Don Palmiro è lo Stato il primo responsabile, incapace, disattento, colpevole di non saper offrire un’alternativa ad Augusta, inefficiente nel contrastare lo strapotere di un’industria che, come a Taranto, Marghera o Casale Monferrato, solo per fare gli esempi più visitati dalla cronaca e dal cinema italiano, fa tanto per il profitto e poco per la sicurezza della gente.

"Veneranda Augusta" è un documentario breve e asciutto, che ha suscitato applausi e lacrime nella proiezione ortigiana, in grado di comunicare un problema grave prendendo spunto dalla città siciliana per mostrare facce e drammi comuni in tutto il nostro paese.

17/07/2017, 10:52

Stefano Amadio

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