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LOCARNO 70 - "Amori che Non Sanno Stare al Mondo"


Francesca Comencini, in una spassosa commedia dalla parte delle donne, incanta la Piazza Grande del festival svizzero.


LOCARNO 70 - "Amori che Non Sanno Stare al Mondo"
Una scena di "Amori che Non Sanno Stare al Mondo"
Con "Amori che Non Sanno Stare al Mondo" di Francesca Comenicini il cinema italiano è tornato in Piazza Grande durante il Festival e ha conquistato il pubblico, Gli spettatori del “plein air” erano desiderosi di un lungometraggio allegro, distensivo brillante e lo hanno avuto. Situazioni esistenziali a riguardo il rapporto lui-lei sono state portate allo schermo con grande leggerezza, intelligenza e messe “in piazza” in modo pirotecnico e fine ironia. Il merito della riuscita di queste schermaglie d’amore è da attribuire ai dialoghi ben calibrati alla perfezione della sceneggiatura, ma soprattutto dalla bravura attoriale della super nevrotica Claudia, (un’ eccellente Lucia Mascino) e il pacato, ma deciso Flavio (un misurato ma efficiente Thomas Trabacchi).

Negli anni ottanta il film del fine settimana era quasi sempre un film italiano, in generale una buona commedia che riusciva ad attirare pubblico anche dall’Italia e fare lo strapieno per la Piazza. Si sono visti i fratelli Taviani, Tornatore, Bellocchio, Benigni ed altri e lo spettacolo è stato sempre entusiasmante. Con Francesca Comencini, figlia dell’eccelso Luigi Comencini, la Piazza era superaffollata di un pubblico alla ricerca di buon cinema nel nome della commedia che ha apprezzato e interagito al massimo alle batture vulcaniche di Flavia e a quelle più filosofiche e posate di Flavio. Sul comportamento degli amanti tra gli altri e bassi e tra le litigate anche con supporti tecnologici non c è nulla da eccepire. Sul titolo invece sì. Secondo me non sono gli amori che non sono stare al mondo, ma i personaggi che li hanno generati, in particolare la simpatica Claudia, che ci mette troppo tempo a capire che il posato e rilassato Flavio l’ha scaricata unicamente perché ha trovato una più giovane di lei, la trentenne Giorgia che non è rompiscatole come lei, ma che accetta la superiorità maschile in tutti i campi.

Claudia e Flavio si sono amati a lungo e con grande passione. Poi tutto è finito e per lei non è stato facile. Dopo tanti anni il loro mondo è alla deriva. Lui sente il bisogno di andare avanti, tornare a terra; lei, invece, non vorrebbe dimenticare mai. Una commedia sentimentale che racconta con ironia e grande lucidità una storia d’amore che non sa stare al mondo e il modo in cui le donne ne affrontano la fine e un nuovo inizio.

08/08/2017, 08:39

Augusto Orsi

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