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GIÙ LE MANI DAL DIRITTO D’AUTORE - Le dichiarazioni di Ennio
Morricone, Nicola Piovani, Mogol e Luca Barbarossa


GIÙ LE MANI DAL DIRITTO D’AUTORE - Le dichiarazioni di Ennio Morricone, Nicola Piovani, Mogol e Luca Barbarossa
Nicola Piovani
Ecco alcune dichiarazioni degli oltre mille autori ed editori – associati SIAE - firmatari della lettera aperta “Giù le mani dal diritto d’autore”.

“Il diritto d'autore è una conquista della Rivoluzione Francese. Prima gli autori erano considerati più o meno servitù. Oggi una strana alleanza fra demagogia disinformata e interessi di multinazionali rischia di mettere in crisi il diritto dell'opera dell'ingegno, della creazione artistica. Ma la proprietà di una poesia deve essere protetta come si protegge la proprietà di un bene materiale” - hanno commentato Ennio Morricone e Nicola Piovani


Di questo avviso Mogol: “La SIAE è stata fondata nel 1882 da autori, compositori, editori, tra i quali Giuseppe Verdi, Giosuè Carducci, Edmondo De Amicis, al fine di riscuotere il Diritto D’Autore, un compenso che permette a coloro che creano Cultura di vivere. La cultura Popolare è la massima responsabile dell’evoluzione della gente e il compenso a chi la crea è sacro come gli stipendi di qualsiasi lavoratore, per tutti gli autori e soprattutto per i tantissimi autori giovani o meno famosi, che con le loro opere, la loro arte, il loro lavoro contribuiscono a rendere migliore la vita di tutta la nostra comunità. La fine dell’esclusiva o del Monopolio per le società di gestione collettiva Europee non è e non può essere un pretesto per cercare di ridurre arbitrariamente il Diritto d’Autore

“Dietro un’emozione c’è sempre la creatività di chi l’ha generata. Rispettare il diritto d’autore è il riconoscimento del merito e della paternità di quell’emozione" - ha invece commentato Luca Barbarossa.

13/04/2018, 18:04