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Commenti sul film "La Persona di Leo N."


Commenti sul film
Una scena del film "La Persona di Leo N."
Il ritratto documentario di Alberto Vendemmiati è una finestra straordinariamente onesta su un’esperienza umana che spesso è trattata con esotismo, ma raramente è catturata con tanta intimità e grazia. Il film è ricco di dramma umano ed è interlacciato con una straordinaria luminosità ed ottimismo, tanto rari quanto liberatori.
(Shannon Kelley – Sundance Documentary Programme - USA)

“La Persona De Leo N.” diretto da Alberto Vendemmiati è un film unico, che ho visto più volte in diversi festival internazionali di documentari come membro della giuria. Per me ad ogni proiezione si sono aperti nuovi livelli di lettura di questo film importante e decisamente cinematografico. E’ ovvio che appartiene all’elite dei documentari di quest’anno.
La storia di una donna, nata per essere un uomo, che diventa donna di nuovo, è un soggetto comune nei documentari, ma il regista volge la narrazione del suo film verso valori universali. Il film non tratta solo la correzione sessuale della protagonista Nicole. Apre i comuni e ristretti modelli di ruolo della nostra società.
(Kristina Schulgin, Artistic Director - DocPoint - FINLAND)

“La Persona De Leo N.” è una storia avvincente, che illumina il problema del genere con un linguaggio cinematografico molto speciale. Il film è il resoconto di un viaggio personale, nella sua lotta interiore e nello sforzo di prevalere sul complesso rapporto tra una madre conservatrice e suo figlio transessuale.
(Ilana Tsur – Director of Docaviv - ISRAEL)

Vendemmiati ha colto il punto di svolta della vita di Nicole con vera delicatezza. Le immagini hanno ricchezza barocca, profondità e sfumature gloriose. La Venezia di Nicole è il palcoscenico mistico del film. …Il carnevale, le maschere e i costumi si intrecciano nel palcoscenico della vita di Nicole. Qual è il senso di un ruolo, e del travestirsi?
(Liisa Lehmusto - Press Coordinator Docpoint - FINLAND)

Per cinque anni Nicola De Leo (ora Nicole) ha osato aprire il suo cuore alla telecamera. Potrei definire il risultato come il più bel documentario che ho visto all’IDFA…
Il montaggio è estremamente ben realizzato. Così bene che talvolta ti sembra di vedere un vero film di finzione.
(Michiel van Overmeire – Xi Online - HOLLAND)

…risalta la magìa che emerge dal modo in cui Vendemmiati decide di affrontare il tema: la fotografia, la rappresentazione degli eccessi veneziani, le maschere, l'intreccio di montaggio che si stabilisce tra la rappresentazione teatrale a cui partecipa Nicole e la sua operazione, e poi il dolore, la solitudine, le stanze bianche dell'ospedale, la relazione interrotta con la madre. Un documentario con tracce di fiction, nel quale ci si dimentica completamente della macchina da presa, e dove la realtà fluisce senza bisogno che il regista la sveli deliberatamente.
(María Campaña Ramia – Los Ensayos de Archibaldo - Arte en Movimento – SPAIN)

Questo film commovente non dà una lezione allo spettatore e colpisce nel segno grazie all’onestà della protagonista, del regista e del montaggio. Le immagini di Nicole che cammina lungo le calli di Venezia in uno dei suoi ruoli rimangono nella mente.
(Anu Silfverberg - Nyt -Helsingin Sanomat - FINLAND)

Liisa Lehmusto, coordinatrice stampa del Docpoint, che ha incontrato Nicole ad Amsterdam (IDFA), è elettrizzata dal film e dal carisma della sua protagonista:” Chiaramente ha avuto con il regista un rapporto profondo e comprensivo. La platea era abbagliata da Nicole, la sua personalità è raggiante!”
(Anna Kortesalmi - Z-Lehti FINLAND)

17/03/2007