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Note di produzione del documentario "Antonioni su Antonioni"


Note di produzione del documentario
Per la Cineteca di Bologna, città che attribuì nel 1980 a Michelangelo Antonioni il suo Archiginnasio d'oro, con la famosa prolusione di Roland Barthes "Caro Antonioni..."  poter produrre quest'opera  realizzata da Carlo di Carlo è una doppia, grande soddisfazione.
In primo luogo perché si tratta di un'operazione di restituzione importantissima. Antonioni ritorna al pubblico, a un anno dalla morte, con i suoi pensieri, la sua dolcezza, la sua fermezza, la sua eccezionalità, la sua nobiltà, la sua voce, i suoi silenzi: in un'epoca cosi' abile a dimenticare, a cambiare il senso delle cose, a mistificare.  Non ci pare un contributo di poco conto poter riascoltare i pensieri di un Maestro.
Poi perché' e' un'operazione ideata, resa possibile, fortissimamente voluta da Carlo di Carlo, che e' stato tra i fondatori della nostra Cineteca, che è studioso e conoscitore finissimo della sua opera e, a lungo, suo stretto collaboratore.
Per realizzare la post-produzione del film abbiamo costretto Carlo a tornare a Bologna e a mettere alla prova le tecnologie e la giovane squadra che compone L'Immagine ritrovata, il laboratorio della Cineteca di Bologna.
Infine perché questa di "Antonioni su Antonioni" è la prima produzione della Cineteca.  Non poteva esserci inizio migliore di quest'omaggio a un grande Maestro, così fortemente legato al suo/nostro territorio - che ha narrato in maniera indimenticabile - e che, con il suo stile e linguaggio, ha saputo raggiungere dimensioni così profondamente umane, moderne e riconosciute nel mondo.
 
Gian Luca Farinelli
Direttore della Cineteca di Blogna