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L'eutanasia e i pirati della strada in
"Io Non ci Casco" di Pasquale Falcone


L'eutanasia e i pirati della strada in
Ultimamente vanno di moda gli attori che, giustamente fiduciosi della loro idea di cinema, si danno alla produzione. Oggi esce nelle sale il film “Mario il Mago” coprodotto ed interpretato da Franco Nero; ieri alla Casa del Cinema è stato presentato “Io Non Ci Casco”, lungometraggio di Pasquale Falcone coprodotto da Maria Grazia Cucinotta (che appare in un piccolo ruolo).

Alla conferenza stampa successiva alla proiezione, oltre al regista e alla nota artista che è stata lanciata dai film “Il Postino” di Michael Radforf e Massimo Troisi e “I Laureati” di Leonardo Pieraccioni, hanno partecipato tra gli altri anche gli attori Antonio Stornaiolo, Rosaria De Cicco, ed il dj Claudio Coccoluto (che nel lungometraggio interpreta il ruolo di sé stesso). Presenti in sala e molto emozionati anche i dodici giovani interpreti non professionisti che il cineasta salernitano, dopo seicento provini, ha scelto ed ha pazientemente preparato per due anni.

“Io Non Ci Casco” narra di un diciottenne che, dopo un sciagurato incidente stradale, non accenna a risvegliarsi dallo stato di coma. Genitori ed amici faranno di tutti per spingerlo a riprendere i contatti con la vita e la difficile esperienza porterà ognuno di loro a confrontarsi con la propria interiorità.
Pasquale Falcone ha spiegato che la sua seconda prova da regista nasce in parte da un’esperienza personale dal momento che anche lui è caduto in coma dopo un incidente. “Il mio film”, ha precisato, “è soprattutto uno spunto per raccontare uno spaccato dell’adolescenza dei ragazzi di oggi, e quindi un modo per capire i loro problemi, le loro aspirazioni e le loro speranze. L’esperienza più entusiasmante di questo lavoro è stata proprio il contatto con i dodici giovani protagonisti che ho scelto, ho lottato per realizzare il film anche e soprattutto per loro”.

Maria Grazia Cucinotta ha sottolineato la sua importante e condivisibile idea di cinema, la necessità cioè di trasmettere emozioni allo spettatore che non va certo sottovalutato ma anzi appunto invogliato a raggiungere le sale con la promozione di opere che cerchino di risultare raffinate.

Il nuovo lungometraggio di Falcone tratta temi di grande attualità come l’eutanasia e la minaccia dei pirati della strada, pone l’accento sui ragazzi perché sono loro che, a differenza degli adulti, sanno rivelarsi imprevedibili e veri e probabilmente per questo motivo ancora possiedono la naturalezza e la capacità di sorprenderci.
Questa forma di attenzione e di sensibilità rimane il maggiore merito del lavoro in uscita di un regista che ha esordito con il cabaret e che solo in un secondo tempo ha avuto l’umiltà di cercare di imparare il diverso rigore del cinema.

“Io Non Ci Casco” verrà distribuito da Medusa, dal 5 Dicembre 2008, con circa settanta copie.

28/11/2008, 08:04

Giovanni Galletta