FilmdiPeso - Short Film Festival

"Gambizzato" il regista Stefano Calvagna


Scrivo preso dallemotivit, pur sapendo bene che la mia in atto pu essere considerata una direzione giornalistica poco oggettiva e quindi contestabile. Scrivo addirittura prima del consenso del caporedattore che in questo momento non riesco a contattare, certo comunque che la notizia non possa non interessarlo. Il fatto che quanto successo ieri sera a Stefano Calvagna (precisiamolo subito, fortunatamente non grave) non pu non scuotermi. Da anni seguo il suo cinema e sempre lho trovato intanto un autore particolarmente prolifico (dote rara) ma soprattutto un artista capace di coraggio senza dubbio (altra dote preziosa) e poi anche di intelligenza e sincerit, un autore volto a ritrovare le tracce della realt e della verit in un mondo che ha perso e continua a perdere i segni della razionalit, in un mondo di persone vittime di condizioni ed eventi sempre pi incontrollabili che ci stanno facendo inesorabilmente precipitare in uno stato biologico sempre pi indefinibile. Da quando conosco i suoi film trovo pregevole ed importante lamore (ed il talento) di Stefano per il cinema, anche perch non possibile non riconoscere un grande combattente (cos bisogna senza dubbio essere in questo mestiere) in un artista che, pur non avendo ancora raggiunto i grandi incassi che merita al botteghino, riesce a girare un film dietro laltro con rinnovata passione, vigore ed autenticit.

Il suo film che mi ha pi colpito, "LUomo Spezzato", comunque rimasto pi di due mesi nei cinema ed ha ottenuto un buon riscontro di pubblico; per chi non lavesse visto narra della crisi di un uomo che si ritrova la vita distrutta in seguito ad eventi, per quanto futili, imprevedibili ed incontrollabili (ingiuste accuse di pedofilia). Ricordo il lungometraggio in questione per la passione narrativa e per lavvertibile malinconia che lo attraversa che mi rimasta dentro e mi ha ispirato, per lurgenza del profondo smarrimento esistenziale che riesce a comunicare. Il film ha anche lindubbio merito di avere contribuito a lanciare due giovanissime attrici che si sono dimostrate dotate di uno straordinario talento: si tratta di Federica Sbrenna e Giulia Elettra Gorietti (entrambe eccezionali nel film in questione). Federica Sbrenna stata imposta alla giusta attenzione da Paolo Virz in "Caterina Va in Citt" (dove si impegnata nella interpretazione, degna di unattrice nata, del ruolo di Daniela); poi altro cinema e televisione (una fiction televisiva diretta da Rossella Izzo e quindi le puntate, le ultime in corso dopera, di Un Medico in Famiglia. Giulia Elettra Gorietti ha lavorato da coprotagonista per Pieraccioni e poi in almeno altri sei lungometraggi (tra cui "Tre Metri Sopra il Cielo" ed "Ho Voglia di Te"). Poi ha lavorato nellultima fiction televisiva diretta da Giacomo Campiotti (non ancora andata in onda ma presentata allultimo FictionFest di Luglio) ed in una tournee teatrale di uno spettacolo diretto da Marco Costa andata recentemente in scena al teatro De Servi.

Lultimo lavoro di Stefano Calvagna, "Il Peso dellAria", narra di una coppia che, alle prese con un usuraio a cui si rivolta, costretta a fuggire dal proprio menage e a reinventarsi a partire dal loro rapporto che minato quasi pi della loro condizione economica. Il lungometraggio apprezzabile in generale per gli stessi motivi gi menzionati per il film precedentemente citato, in particolare per la sincerit e la buona riuscita degli intenti drammaturgici.
Insomma temi scomodi sono alla base del cinema del regista romano, e cio pedofilia, usura, la narrazione delle vicende del bandito Luciano Liboni nel film Il Lupo, e ora il progetto sulle sette sataniche; senza dubbio una ispirazione fertile ben al servizio degli eventi di cronaca pi spiazzanti.
Stefano Calvagna stato gambizzato ieri sera alluscita del teatro Anfitrione a Roma dove era in scena la commedia di cui autore, regista ed interprete; luomo che gli ha usato violenza scappato a piedi. Il regista, che ha gi girato il seguito di Il Peso dellAria e sta preparando le riprese di un nuovo lungometraggio, ora ricoverato allospedale San Giovanni di Roma.

Auguriamo senza dubbio il meglio a Stefano Calvagna; intanto una pronta guarigione, poi la ripresa delle repliche della sua commedia al teatro Anfitrione di Roma, quindi il ritorno dei suoi film sul grande schermo.

P.S (una decina di minuti dopo): Ora mi monto un po la testa, si vede che i miei auguri portano bene. Ringrazio infatti Federica Sbrenna che mi rende partecipe in questo momento, tramite un sms, della buona notizia: Stefano Calvagna gi stato dimesso.

18/02/2009, 15:00

Giovanni Galletta