Sudestival 2020
I Viaggi Di Roby

I premi del "Riaceinfestival" 2009


I premi del
Primo Premio Sezione Cortometraggi
Il Mio Nome Non Importante di Emanuele Pisano, Scordia (Catania) Durata 7
Motivazione: una forte vitalit e il desiderio di non essere esclusi dalla nostra societ. Lintelligenza ottimismo, soluzioni costruttive per evadere la propria emarginazione. No a nessun tipo di barriera mentale e fisica.

Secondo Premio Sezione Cortometraggi
Adele e le Altre di Silvia Novelli, Torino Durata 15
Motivazione: con molta leggerezza si coniugato limpegno sociale e lumorismo di chi ha sempre vissuto in prima persona la lotta per i diritti di tutti. Contro ogni forma di potere oppressivo, let con conta e non ci sono limiti alle forme di espressione del disagio dilagante.

Menzione Speciale Sezione Cortometraggi
I am Calabrese di Antonio Malfitano San Fili (Cosenza) Durata 5
Motivazione: Lorgoglio di essere calabrese, senza resa perch"E la Calabria da sostenere, della quale poter andare fieri (Torino Perna).

Primo Premio Sezione Culture Locali Cultura Materiale
La Strada dei Capelli di Fredo Valla Ostana Cuneo Durata 20
Motivazione: documento di antropologia del lavoro che ripercorre in modo lirico, lepica dei lavoranti di capelli, abitanti a Elva, paesino del cinese, un tempo famoso per la raccolta e la cardatura dei capelli umani, che poi venivano spediti in tutto il mondo per le industrie che producevano parrucche. Nei racconti dei protagonisti, riemergono, dal racconto che prende, lentamente forma, gli antichi fasti di una vita concreta, di stili di vita, strappati cos alloblio. Documento stilisticamente concreto, sintetico, eppur fluido, in tutte le sue componenti, che si compenetrano e danno, quindi, un senso di autentica verit, a tutta la costruzione documentaria. Ne vien fuori unopera di consistenza comunicativa che colpisce per intensit e segno artistico.

Secondo Premio Sezione Culture Locali Cultura Materiale
Simana Santa di Nicola Murace Bivongi (Reggio Calabria) Durata 13'
Motivazione: opera pregevole di un documento sui riti pasquali che si svolgono in 32 paesi calabresi. Una memoria, che ha il merito di fissare tradizioni pervenuteci da un mondo arcaico, contadino. Una cultura che nelle sue forme resistenziali, per quanto residuali, permane a contrastare legemonia di quella post-industriale, onnivora e globalizzante che non sopporta biodiversit culturali. Il Corto, smarcandosi dal classico clich folclorizzato, in grado di cogliere gli avvenimenti narrati nella scenicit intrinseca al Rito popolare. E, restituire al pubblico, il senso dellemozione che pervade le folle protagoniste, al di l, della sua sentita fede religiosa. Luso della ritmica di tamburi e trocchite( strumento in legno che sostituisce il suo delle campane durante tutta la settimana santa) e soprattutto luso come sottofondo del canto delle Velie nel rito arberesche, rendono, magnificamente, il senso tribale, parossistico, del Rito nella necessit della ricerca del divino di ogni comunit. Ma il testo finisce per riconoscere nellumano che si sa collettivit, nella ricerca didentit, del genius loci, il vero dio in terra

Primo Premio Sezione Videoclip Musicali
Give Me a Sign di Maurizio Marzolla, Reggio Calabria Durata 6
Motivazione: Gli spaccati di vita e le ferite che i migranti portano e testimoniano sono stati ben evidenziati nellopera.

Secondo Premio Sezione Videoclip Musicali
Ise Ya di Paolo Rapalino, Torino Durata 520
Motivazione: ha raccontato una visione poetica dellincontro e dello scambio tra le culture e le persone.

Primo Premio Sezione Migranti
Mare Nostro di Andrea DAsaro, Roma Durata 20
Motivazione: per la potenza del racconto, la freschezza della sceneggiatura, l'ironia delle situazioni, la fotografia con affascinanti immagini subacquee e il messaggio che invita alla disobbedienza civile in nome del rispetto dei diritti umani.

Secondo Premio Sezione Migranti
Voci di Donne Native e Migranti di Rossella Piccinno Supersano (Lecce) Durata 1339
Motivazione: perch tratta il tema dell'immigrazione e l'integrazione in un'ottica di genere con il parallelo tra donne immigrate e native, perch ambientato a Lecce dove emergono le contraddizioni del Meridione. Le protagoniste sono state scelte con intelligenza e hanno saputo sottolineare le diverse esperienze d'immigrazione: i problemi delle badanti e la questione della liberazione delle donne italiane.

Menzioni Speciali Sezione Migranti
Cima di Sabbia di Enzo Niutta, Caulonia Durata 1025
Motivazione: per la forza con cui documenta le tracce degli sbarchi con poesia e rispetto.
Gemelli (Vengo dalla Luna) di Maria Renna, Martano (Lecce) Durata 12
Motivazione: perch parla dell'uguaglianza giocando con le immagini come i bambini che lo hanno realizzato con grande gioia e leggerezza

26/05/2009, 14:22

Simone Pinchiorri