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Note di regia del film "Good Morning Aman"


Note di regia del film
La struttura drammaturgica di "Good Morning Aman" viaggia su due registri diversi, ho voluto alternare momenti di estremo e solido realismo a momenti in cui lo spettatore è portato in un universo surreale, svelato dal continuo flusso mentale di Aman. L’approccio visivo, e il linguaggio del film tiene conto di questa cifra stilistica. I movimenti di macchina, l’uso delle ottiche e l’approccio fotografico sono diversi in base ai momenti dell’arco narrativo.
La macchina da presa è al servizio degli attori e l’uso di ottiche molto strette mi ha permesso di rimanere il più possibile addosso ai personaggi, senza tralasciare comunque alcuni momenti di sospensione all’interno dei quali poter riflettere su di loro.
Ho usato invece uno stile “celebrativo”, fatto di movimenti di macchina lenti, geometrici, per raccontare la solitudine e il dolore. Per entrare nella casa di Teodoro ho usato, invece, ottiche più larghe, descrittive che mi hanno permesso di raccontare l’ambiente dove Teodoro è chiuso da anni, cercando di soffocare la sua sofferenza. Ho voluto raccontare una storia dai toni metafisici, ma rigorosamente legati alla realtà, una continua scoperta della vita.
"Good Morning Aman" è un vero romanzo di formazione in cui si mettono a confronto due umanità smarrite e alla ricerca della propria identità; uno sguardo sull’irreversibile processo multiculturale che sta cambiando la nostra società. Aman è un guerriero, che impugna una lancia affilata per trafigge l’indifferenza. Si arma per scrollarsi di dosso le sue paure, le sue delusioni, le sue speranze. Il suo è un grido di aiuto che fa ad ogni singolo spettatore… e per questo ogni singolo spettatore amerà Aman!

Claudio Noce