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Note di produzione del documentario "Via della Croce"


Note di produzione del documentario
La Fondazione di Partecipazione Casa dell’Ospitalità opera nell’ambito del Comune di Venezia, che ne è socio promotore e fondatore, a favore e con le persone senza fissa dimora.
Attualmente gestisce oltre 150 posti letto (di cui 19 per donne), distribuiti in appartamenti e strutture più ampie tra le quali, a Venezia, la Comunità di S. Alvise; in questa comunità, situata nell’area dell’ex Ospedale pediatrico Umberto I vi sono 22 posti, più altri 3 in un piccolo appartamento. Le persone ospitate sono uomini e donne che chiedono accoglienza direttamente oppure su segnalazione da parte di Servizi, operatori di strada o altre realtà di accoglienza. Spesso c’è una lista d’attesa. Gli ospiti condividono la gestione dei normali lavori di casa (le pulizie, la cucina, ecc.) ma anche le accoglienze, la custodia notturna nonché i gruppi di lavoro per il recupero dell’autonomia delle persone ospitate.
Inoltre gestiscono un servizio di noleggio biciclette per la città di Mestre, partecipano attivamente a gruppi e progetti legati a due laboratori di pittura, uno a Mestre ed uno a Venezia. Per quanto possibile, tutta l’attività è organizzata con specifici gruppi di lavoro.
Gli operatori sono presenti, ma in numero e modo limitato: al mattino ed alcune sere per le accoglienze e per l’accompagnamento, in particolare ai servizi sanitari.
Centrale nel perseguimento delle finalità statutarie è la comunità degli ospiti, che è il livello che presiede all’autogestione, nella condivisione e nel vicendevole sostegno.
Grazie al direttore Nerio Comisso, nel lavoro quotidiano vi è una consolidata pratica che è anche il frutto della lezione di Franca e Franco Basaglia, perché nel cercare di evitare sia l’assistenzialismo che la cronicizzazione si realizzano percorsi personali volti al raggiungimento di una piena autonomia della persona, dove spesso la mancanza di casa e lavoro risultano ostacoli insormontabili.
Non è quindi uno slogan affermare che ciascuno degli Ospiti non può essere condannato all’inutilità e che sentirsi a casa comporta contribuire a svilupparne gli aspetti ‘aziendali’, perché l’apporto ed il valore dell’ospitalità siano lo specifico contributo di questi cittadini a migliorare la qualità della vita di tutta la città.
Serena Nono ha colto questo clima e, attraverso il lavoro con gli Ospiti della Casa di Sant’Alvise, ha realizzato due opere cinematografiche (Ospiti, 2007 e Via della Croce, 2009) che, in modi e forme diverse, sono la migliore presentazione di quello che la Fondazione di Partecipazione Casa dell’Ospitalità cerca di essere. Per cui, grazie all’amicizia di Serena, che la Fondazione abbia potuto diventare ‘casa di produzione cinematografica’ è l’esatto perseguimento del punto g dell’articolo 3 dello Statuto: “Svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di promozione, con particolare riferimento al settore dell’editoria e degli audiovisivi in genere”, è uno dei fini della Fondazione”.

Giovanni Benzoni