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Vent’anni di grande cinema mondiale rivisitati attraverso
le immagini tratte dagli archivi di Cinecittà
Luce in "Hollywood sul Tevere" di Marco Spagnoli


Vent’anni di grande cinema mondiale rivisitati attraverso le immagini tratte dagli archivi di Cinecittà Luce in
Marco Spagnoli e Robert Pischiutta a Venezia 66
"Hollywood sul Tevere", il film documentario di Marco Spagnoli, raccoglie vent’anni di cinema indimenticabile e fondamentale della cinematografia di sempre. Anni memorabili che hanno portato sugli schermi film come "Cleopatra", "Ben Hur "e "Vacanze Romane" e che hanno reso Cinecittà l’area di maggiore importanza per la produzione hollywoodiana in Europa.

Nel film, le anteprime, i premi, le feste e gli scandali vissuti tra Roma e la Mostra del Cinema di Venezia. Immagini brillanti, in bianco e nero e completamente restaurate, che ritraggono alcune tra le più importanti stelle del cinema internazionale del passato.
Tra i protagonisti (e sono davvero tanti) di "Hollywood sul Tevere" ci sono Ursula Andress, Maurizio Arena, Lauren Bacall, Brigitte Bardot, Franca Bettoia, Marlon Brando, Adriano Celentano, Claudia Cardinale, Henry Fonda, Greta Garbo, Sofia Loren, Marcello Mastroianni e Cary Grant.

Marco Spagnoli ha spiegato quando è nata l’idea per questo film di montaggio. In una notte d’estate, il regista si trova a Via Veneto. Sono le tre e mezza e lui si chiede come sia potuta nascere la cosiddetta “Hollywood sul Tevere” in un’epoca in cui non c’erano internet, fax e cellulari e come si sia potuta gestire una produzione di carta tale da portare tutte quelle star nel nostro Paese. Quando ha cominciato la lavorazione del documentario, si è reso conto che era possibile e si è tuffato, come zio Paperone tra i dollari, fra cinegiornali, fotografie e documenti dell’epoca che sono stati la base del suo lavoro di ricostruzione.

La produzione è al cento per cento italiana e si è avvalsa della collaborazione di grandi nomi, come Patrizia Penzo, esperta montatrice e di Pivio e Aldo De Scalzi per la colonna sonora.

“Hollywood sul Tevere non è un film che nasce dalla nostalgia del passato” ha aggiunto Marco Spagnoli, “ma dal desiderio di conoscerlo meglio per guardare a un futuro produttivo altrettanto elegante e glamour. Il mio desiderio era quello di raccontare un periodo ed è stato possibile solo usando quelle immagini, non potendo alcun libro rispondere a quelle atmosfere. L’importanza di Venezia si comprende bene nel film. Venezia è da sempre punto di incontro di attori, stelle, registi ed è da sempre il luogo di uno dei momenti fondamentali dell’arte cinematografica, la grande Mostra del Cinema

Il film sarà in onda su Studio Universal, il canale di cinema classico americano, di proprietà della NBC Universal, distribuito all’interno dell’offerta Premium Gallery di Mediaset sul Digitale Terrestre.

10/09/2009, 15:28

Claudia Verardi