Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
!Xš‚‰

Emitt Rhodes ritrovato in "The One Man Beatles"


Emitt Rhodes ritrovato in
Chiedendo a qualche appassionato di “beat generation” chi sia Emitt Rhodes, probabilmente si avranno due tipi di risposte. Ci sarà qualcuno che ne parlerà come una sorta di “promessa non mantenuta” della musica americana, di chi bello e talentuoso era destinato a scriverne pagine e pagine di storia. Ci sarà invece chi parlerà di una leggenda, di un nomignolo creato da qualche discografico per pubblicare i brani dei “Beatles” anche dopo che la band si sciolse. Per cercare di uscire dall'alone di mistero che avvolge il cantautore, il regista Cosimo Messeri, armato di videocamera, si è recato negli Stati Uniti per dare una risposta ad un dubbio amletico: “cosa avrà fatto Emitt negli ultimi 35 anni”. Lo spunto iniziale di “The One Man Beatles” sembra allettante quanto il titolo, ma chi spera di poter scendere a fondo e scavare nella carriera di un artista che per molti sembrava poter essere quasi un degno erede del gruppo di Liverpool, rimarrà un po' deluso. Più che un documentario, il lavoro di Cosimo Messeri sembra un diario di viaggio, ricco di testimonianze dirette di chi con Emitt Rhodes ha avuto la fortuna di collaborare, o meglio ancora un sincero omaggio, realizzato da chi, imbattutosi per caso nella sua musica, non ne ha fatto più a meno. Dopo aver avuto qualche notizia sugli inizi della sua carriera, aver narrato qualche episodio e aver scoperto che oggi Emitt Rhodes è pronto a tornare ad incidere un proprio album, a proiezione terminata lo spettatore non può che porsi nuovamente la fatidica domanda: “Cosa avrà fatto Emitt negli ultimi 35 anni?”.

22/10/2009, 18:40

Antonio Capellupo