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I premi della 15° edizione del MedFilm Festival


I premi della 15° edizione del MedFilm Festival
CONCORSO UFFICIALE
Premio "Amore e Psiche"
Eynaim pkohot (Eyes Wide Open) di Haim Tabakman, Israele/Francia/Germania, 2009, 100’
Motivazione: Per la regia e la grande qualità formale del film che affronta un’imprevedibile promiscuità tra religione e sesso.
Menzione Speciale
Ander di Roberto Castón, Spagna, 2009, 128’
Motivazione: Per la sua ruvida sensualità, semplicità, originalità; per i tre protagonisti esemplari, per aver saputo proporre un’altra idea di famiglia.
Premio Espressione Artistica (ex-aequo)
Uzak İhtimal (Wrong Rosary) di Mahmut Fazıl Coşkun, Turchia, 2009, 89’
Motivazione: Per il controllo del linguaggio cinematografico e la grazia delle immagini e del soggetto.
Hijab el Hob (Veiled Love) di Aziz Salmy, Marocco, 2008, 109’
Motivazione: Per il coraggio del regista nell’affrontare un tema particolarmente audace nella società marocchina di oggi

CONCORSO EURIMAGES NUOVA EUROPA
Premio Eurimages Italia a Pandora’nın kutusu (Pandora’s Box)
di Yeşim Ustaoğlu, Turchia / Francia / Belgio / Germania, 2008, 112’
Motivazione: Per la sua umanità, per la verità dei personaggi colpiti dalla violenza irrimediabile della vita; per il modo delicato, diretto e al tempo stesso sottile in cui è messa in scena questa violenza cittadina che riguarda tutti noi; questo film fa riflettere sul posto degli anziani nella società mediterranea; particolarmente apprezzata l’interpretazione dell’attrice Tsilla Chelton

CONCORSO ITALIANO
Premio Italia nel Cinema
La casa sulle nuvole di Claudio Giovannesi, Italia, 2009, 96’
Motivazione: Per la perfezione del suo racconto che non solo riflette con grande sensibilità il ribaltamento dei ruoli nel quadro familiare, ma anche rimette in causa i preconcetti sull’immigrazione nel bacino mediterraneo
Menzione Speciale
Non è ancora domani (La Pivellina) di Tizza Covi, Rainer Frimmel, Italia/Austria, 2009, 100’
Motivazione: La giuria ha inoltre deciso di attribuire una menzione speciale a La Pivellina, film che ha profondamente commosso i giurati

CONCORSO INTERNAZIONALE DOCUMENTARI
Premio Open Eyes (ex-aequo)
Hanna e Violka di Rossella Piccinno, Italia, 2009, 56’
Motivazione: Per la sensibilità poetica con cui si racconta una vicenda privata, che coinvolge due famiglie, una italiana e una polacca, testimoni dirette delle trasformazioni dell’Europa di oggi, tra migrazioni e cambiamenti sociali.
Welcome to Hebron di Terje Carlsson, Svezia/Israele/Territori Palestinesi, 2007, 55’
Motivazione: Le frontiere tra le persone non sono sfortunatamente solo amministrative o politiche ma anche sociali e religiose. Il regista svedese Terie Carlsson descrive in modo scioccante quanto è profonda la differenza tra i palestinesi e le colonie israeliane ideologicamente manipolate a Hebron.
Attraverso la vera storia di una ragazza diciassettenne scopriamo la vita di tutti i giorni delle famiglie palestinesi e dei loro figli. Risulta essere quindi un ottimo spaccato della lotta giornaliera in un luogo dimenticato della Palestina.
Menzione Speciale
Blooming Businnes di Ton van Zantvoort, Paesi Bassi, 2009, 52’
Motivazione: Tra le 17 opere in concorso, la giuria ha deciso all’unanimità di assegnare una Menzione Speciale a “A Blooming Business”, per le toccanti e coraggiose testimonianze dei protagonisti di questo film, che ha saputo investigare su cosa si nasconde dietro la produzione, in Kenia, di fiori poi esportati nei paesi ricchi. Un viaggio nel mobbing, nel disastro ecologico, nello sfruttamento umano e sessuale di un business che nasce nell’Africa Orientale e che, comunque consente a molti esseri umani di sopravvivere lungo la filiera.

CONCORSO INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI
Premio "Cevantes" Roma
Dans nos Veines (In Our Blood) di Guillaume Senez, Francia/Belgio, 2009, 16’
Motivazione: Sviluppandosi intorno a una storia lineare, il film esplora con un approccio critico il nucleo familiare e le sue interconnessioni. Tensione, violenza, e disparità appartengono alla nostra società e sono elementi perfettamente rappresentati nel film. Sorprendente improvvisazione, notevole recitazione e coerenza tecnica fanno di questo film il vincitore del Premio Cervantes Roma per il cortometraggio più innovativo
Premio Methexis
My Sixtine di Jonathan Colinet e Sebastien Dubus, Francia, 2008, 15’
Motivazione: Non c’è prigione che possa confinare il pensiero. Con questa frase la giuria all’unanimità ha voluto premiare un’opera che mostra come l’immaginazione renda gli uomini liberi.

14/11/2009, 18:56

Simone Pinchiorri