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“Via Veneto Set”: una testimonianza imperdibile
di un’epoca forse irripetibile


“Via Veneto Set”: una testimonianza imperdibile di un’epoca forse irripetibile
Un omaggio a Fellini, certamente, ma anche ad un’epoca e - soprattutto - ad una via: via Veneto a Roma è stata il cuore, ma forse anche l’artefice, della nascita, dello sviluppo e dell’inevitabile declino di quel fenomeno chiamato "Dolce Vita", che è proseguito tra gli anni ’50 e ’60 ed è stato reso immortale e indimenticabile dal film omonimo firmato da Federico Fellini (ma anche in molti altri titoli, qui puntualmente citati).

“Via Veneto Set” esce in concomitanza con i festeggiamenti dei "primi" 50 anni da quel periodo: costruito attraverso un sapiente e divertente uso dei materiali di repertorio (come spesso ci ha abituato il regista, Italo Moscati), il documentario offre interviste inedite allo stesso Fellini e ai protagonisti del film e della "via Veneto" di allora. Fonte prediletta sono i cinegiornali d’epoca, con il loro tono spesso ironico che appare oggi così irreale, specie a chi quegli anni non li ha vissuti direttamente.

Una riflessione sul "valore dell’intrattenimento" ha detto lo stesso Italo Moscati in fase di presentazione. La Hollywood sul Tevere e gli improbabili personaggi che affollano locali e cronache rosa dei tempi (non molto lontani, anche se forse un po’ più ingenui, da coloro che oggi costituiscono il ‘bestiario’ televisivo): tutti trovano una loro collocazione in questo lavoro, che ha forse la sua unica pecca - se pecca è - nell’overdose di informazioni esposte, e nel ritmo frenetico con cui ciò avviene (in un documentario che dura comunque circa 90’).
Un divertito e divertente omaggio, che usa le musiche dei tempi per costruire e decostruire miti: “Via Veneto Set” è una testimonianza imperdibile di un’epoca forse irripetibile per il nostro Paese. Per chi l’ha vista e per chi non c’era...

18/12/2009, 14:01

Carlo Griseri