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I vincitori della 2° edizione del SiciliAmbiente
Documentary Film Festival


I vincitori della 2° edizione del SiciliAmbiente Documentary Film Festival
La Giuria composta da Gaetano Capizzi, direttore artistico del Festival Cinemambiente di Torino; Julio Santucho, direttore artistico del Festival sui Diritti Umani di Buenos Aires; Alessandro Rais critico cinematografico e per numerosi anni Dirigente Responsabile della Sicilia Film Commission, ha assegnato i seguenti premi:

Primo premio
Standing Army di Thomas Fazi ed Enrico Parenti
Motivazione: La giuria assegna all’ unanimità il primo premio a Standing Army di Enrico Parenti e Thomas Fazi, per la minuziosità e la rigorosità di ricerca attraverso la quale emerge una realtà di meccanismi sommersi, che rimarcano l’esistenza sempre maggiore di una supremazia militare americana, il cui unico scopo è riprodursi mettendo a rischio la pace e la democrazia.
Per la qualità della fotografia e del montaggio grazie ai quali non viene mai meno l’attenzione dello spettatore.

Secondo Premio
La Casa Verde di Gianluca Brezza
Motivazione: La giuria assegna il secondo premio a Gianluca Brezza per il film La Casa Verde (Una Storia Politica) per avere portato a conoscenza del pubblico la situazione surreale che si è venuta a creare nei cantieri della nuova sede della Regione Lombardia che hanno circondato e murato un intero condominio rendendo e costringendo di fatto gli abitanti a trasferirsi. Un sopruso reso ancora più odioso perché effettuato da un ente pubblico.
Il film, lontano dagli stereotipi del documentario di denuncia, racconta la vicenda in modo asciutto e con originali trovate narrative.

Terzo Premio
Cargo di Vincenzo Mineo
Motivazione: La giuria assegna il terzo premio a Cargo di Vincenzo Mineo per essere riuscito con particolare abilità nel compito, non facile, di raccontare con le immagini la vita di marinai e ufficiali a bordo del cargo "Indigo Point" sulla tratta Rotterdam-SanPietroburgo.
Un'esperienza in un ambiente dalle caratteristiche singolarmente ibride (sofisticati artifici di tecnologia pesante, immersi in isolamento per mesi interi nella devastante naturalità degli oceani), ripresa e montata con maturità visiva e buona padronanza del linguaggio documentaristico, facendo emergere con efficacia l'intensità delle storie umane protagoniste di quell'esperienza.

Il Premio del Pubblico è stato assegnato a "Vivamazonia" di Francesco Cannito

29/07/2010, 08:22