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Note di regia del film "Non c'è Tempo per gli Eroi"


Nonostante la droga sia il tema centrale del nostro film, abbiamo volutamente deciso di parlarne in chiava ironica e in maniera più distaccata possibile. All’origine della nostra scelta ci sono fondamentalmente due motivazioni.
La prima è che crediamo che il linguaggio della commedia sia il più adeguato per raggiungere il pubblico giovanile a cui intendiamo rivolgerci. Questo film non avrebbe senso d’esistere se non arrivasse e non facesse riflettere, i giovani. Sono loro infatti i più vulnerabili e allo stesso tempo i maggiori fruitori di sostanze stupefacenti. Crediamo infatti che la scelta di un linguaggio appropriato sia decisiva, almeno quanto il messaggio stesso, per suscitare l’interesse di chi guarda un film. Troppo spesso argomenti drammatici come l’abuso di droga e le tremende conseguenze a cui questo può portare, sono raccontati con toni altrettanto drammatici; finendo per ottenere l’effetto opposto a quello sperato: ovvero allontanare l’interesse da queste vicende.
Il secondo motivo, direttamente collegato al primo, è stato quello di sperimentare una sorta di contrasto tra il linguaggio filmico e il messaggio che si intende sviluppare; una sorta di discrepanza tra il significato (la storia che raccontiamo) , e il significante ( il tipo di immagini, di linguaggio, che usiamo per raccontare).
Col nostro film non intendiamo dare giudizi, ne tantomeno offrire soluzioni, a quello che è uno dei maggiori problemi della nostra società. Vogliamo solo offrire uno sguardo su quello spicchio di realtà che abbiamo preso in esame.
"Non c'è Tempo per gli Eroi" è stato realizzato grazie all’aiuto e alla passione che una serie di professionisti e non professionisti del settore ha dato alla nostra piccola produzione. Senza di loro infatti non avremmo mai avuto la chance di girare un lungometraggio, non disponendo di un budget neanche lontanamente adeguato alla realizzazione di un film.

Andrea Mugnaini