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Presentato il 26° Torino GLBT Film Festival - Da Sodoma a Hollywood


Presentato il 26° Torino GLBT Film Festival - Da Sodoma a Hollywood
Il 26° Torino GLBT Film Festival, diretto da Giovanni Minerba, si svolge nell’ambito di Esperienza Italia 150 dal 29 aprile al 4 maggio 2011 nella Multisala Cinema Massimo, nel cuore della cittadella torinese del cinema, ai piedi della Mole Antonelliana e del Museo Nazionale del Cinema. L'evento speciale di inaugurazione del Festival si tiene presso l'UCI Cinemas Lingotto la sera di giovedì 28 aprile. Ospite della cerimonia di apertura è Noemi.

FILM D’APERTURA
Preceduto dal divertente cortometraggio animato "Au Commencement" di Laurent Leprince, il film di apertura della 26ª edizione è "Four More Years" della svedese Tova Magnusson-Norling, una commedia degli equivoci sullo sfondo di temi di grande attualità come sesso e politica.

PREMIO ALLA CARRIERA
Il Premio Dorian Gray, istituito nel 2010 in occasione del venticinquennale del Festival, è stato assegnato lo scorso anno a James Ivory.
Per questa edizione è stato attribuito al Maestro Lindsay Kemp, l’artista poliedrico (ballerino, mimo, attore, coreografo, insegnante) che ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo a partire dagli anni Settanta con il suo celeberrimo "Flowers" e ha partecipato a diversi film tra i quali "Velvet Goldmine" di Todd Haynes. Un grande rivisitatore e innovatore dell’estetica camp.

LE SEZIONI
Le sezioni sono state curate dal Comitato di selezione composto da Fabio Bo (coodinatore artistico) e da Angelo Acerbi, Margherita Giacobino, Alessandro Golinelli oltre che dai consulenti Christos Acrivulis, Flavio Armone, Pierre Hombrebueno, Nancy K. Fishman, Simone Morandi, con la direzione di Giovanni Minerba.

Come ogni anno il Festival propone tre sezioni competitive (Concorso Lungometraggi, Concorso Documentari, Concorso Cortometraggi), sottoposte al giudizio di tre giurie internazionali. Per il Concorso Lungometraggi assegneranno il Premio Ottavio Mai: i registi Pratibha Parmar, Carmine Amoroso e Mehdi Ben Attia, la giornalista Maria Pia Fusco e lo scrittore Gianni Farinetti. Per il Concorso Documentari: il regista Daniele Segre, gli operatori culturali Henrik Neumann e Riccardo Amorini. Per il Concorso Cortometraggi: la programmer danese Lene Thomsen Andino, il produttore João Federici e il regista Max Croci. Saranno inoltre attribuiti, come da tradizione, anche i premi del pubblico.

Dall'Italia una significativa pattuglia di opere come non succedeva da tempo, ben dodici. Tra queste, nel Concorso Documentari "365 without 377" di Adele Tulli (prodotto da Ivan Cotroneo), in quello dei Cortometraggi, "K@biria" di Sigfrido Giammona; mentre nella sezione Binari Lungometraggi l’anteprima del giovane autore torinese Roberto Cuzzillo "Camminando verso" e quella assoluta all’interno del Focus Iran, nodo alla gola ("Angels on Death Row" di Rocco Bernini e Alessandro Golinelli) alla cui realizzazione ha collaborato lo stesso Festival. E poi ancora "Il richiamo", "Angel", "Nuvola benedetta", "Augusta", "Diversamente etero" e "Yashu e Prem".

Anche la nuova sezione Vintage, in occasione dei 150 anni dell’unità Italia, è dedicata al cinema italiano.

MIDNIGHT MADNESS
Sarà Dario Argento il padrino delle tre notti di Midnight Madness.
La sezione – inaugurata lo scorso anno – è un appuntamento con il cinema di genere, ed è nata dall’esigenza di dare visibilità a film che, di solito, trovano poco spazio all’interno delle programmazioni festivaliere: un omaggio al cinema bizzarro, estremo, assurdo, kitsch – letto naturalmente in chiave gay. Tra i titoli "The Craving", in anteprima mondiale, della regista Val Castro, figlia artistica dello stesso Argento.

22/04/2011, 08:52

Carlo Griseri