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"Gaza Hospital" di Marco Pasquini in
sala al Nuovo Cinema Aquila di Roma


Dopo essere stato riconosciuto come “Film di interesse Culturale Nazionale” dal MIBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) aver vinto il Globo d’Oro della Stampa Estera 2010 come Miglior Documentario ed il premio come Miglior film al Al Alrd film Festival 2011. Gaza Hospital è stato inoltre selezionato al XIII Festival Internacional de Cine de Derechos Humanos de Buenos Aires 2011, al Vancouver Film Festival 2010, all'Al Jazeera Film Festival 2010 ed al DOK – Leipzig Festival 2009, finalmente arriva in sala!

Il Gaza Hospital era il secondo ospedale più importante del Libano, nel 1982 fu testimone di uno degli eventi più drammatici della storia del Vicino Oriente - il massacro di un numero di arabi palestinesi (la cui stima è assai imprecisa, si va dalle diverse centinaia alle 3500 vittime), il massacro di Sabra e Chatila, perpetrato da milizie cristiane libanesi in un'area direttamente controllata dall'esercito israeliano - è divenuto ora una sorta di campo profughi in verticale. Al suo interno, un profondo labirinto di scale e corridoi, stanze di degenza e corsie che sono divenute case, centinaia di occupanti che si sono fatti comunità.

Youssef Hamza è palestinese, uno dei circa quattrocentomila rifugiati del Libano, che non sono più tornati in Palestina, dal 1987 abita nel cortile, lo spazio dove svolge la sua attività di barbiere, luogo d'incontro e di passaggio. Youssef ripercorre la storia dell'edificio insieme alle testimonianze di chi vi ha lavorato come Swee Chai Ang, un chirurgo ortopedico di nazionalità malese e religione cristiana che nel settembre dell’82 lavorava nell’ospedale; Ellen Siegel, un’infermiera ebrea americana che, all’epoca dell’invasione israeliana del Libano, lavorava come volontaria al Gaza Hospital ed Aziza Khalidi, palestinese, che nel 1982 era l’amministratrice generale dell’ospedale ed ha mantenuto nel tempo contatti con alcune delle famiglie che ora lo abitano. Gaza Hospital un simbolo di Speranza e Resistenza.

Il film scritto dallo stesso Marco Pasquini con Lillo Iacolino è stato prodotto da Federico Schiavi e Marco Pasquini per Suttvuess in associazione con Paneikon, Monica Maurer, Umam Production e Audioimage, è stato realizzato nell'arco di 5 anni utilizzando preziosi materiali d'archivio. Firmano il suono Luca Bertolin e Riccardo Spagnol, le musiche originali sono di Frame e il montaggio è a cura Luca Mandrile.

26/04/2011, 18:05