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Viaggio tra i giovani talenti: ALESSANDRO
BORGHI protagonista di "5 (cinque)"


Dopo "5-cinque" è impegnato nelle riprese di "Ultimo 4" con Raoul Bova. Per il venticinquenne attore romano una strada che si apre grazie alla caparbietà con cui affronta il mestiere. Tanta fiction in tv (Romanzo Criminale, Ris, Distretto di Polizia) e ora l'occasione del cinema.


Viaggio tra i giovani talenti: ALESSANDRO BORGHI protagonista di
Alessandro Borghi
Ci sembra che Alessandro Borghi possa essere una promessa. Misurato, attento e intenso, in "5 - Cinque" il film ora in sala di Francesco Maria Dominedò, offre un'interpretazione da vero attore d'esperienza.

Come è stata l'esperienza di girare questo film?

"Una grande esperienza.Penso che sia davvero il desiderio di ogni atttore avere la possibilità di lavorare su un set dove tutti sono a disposizione di tutti, dove si è liberi di lavorare sul proprio personaggio come meglio si crede e avendo di conseguenza la possibilità, per chi sa trarre pieno vantaggio da questo, di dare ogni giorno il 100%. Dominedò ha saputo dare un senso ad ogni piccola cosa, cercando insieme a noi di capire quale fosse la strada giusta, la giusta intenzione e nonostante i ritmi serrati imposti dal set, tutto questo è stato fatto con il sorriso e l'armonia che,vi assicuro, non è piu cosi facile trovare su un set. Posso solo continuare a ringraziarlo".

Come hai intrapreso la carriera di stunt man?

"Mah... in realtà non è mai stato il mio mestiere, semplicemente avendo fatto molti anni di pugilato ogni tanto mi hanno chiamato per dare una mano. Ho lavorato con il team Petrazzi, dove ho cercato di rubare quello che potevo. E' uno dei migliori team in circolazione ed è stato e sarà sempre un piacere lavorare con loro. Una bella esperienza ma... a ognuno ha il suo lavoro, e io... provo a fare l'attore".

La tua formazione da attore?

"Ho iniziato con delle lezioni di dizione da un insegnante privato, che ho seguito per un anno, per levare la cadenza romana che è assolutamente la cosa piu importante da fare per un giovane che vuole avvicinarsi a questo lavoro. Ho frequentato poi per 3 anni la scuola di Jenny Tamburi, che mi ha avvicinato realmente ai meccanismi televisivi e della macchina da presa, visto che avevo già le idee abbastanza chiare sul percorso che avrei voluto intraprendere. E ora si studia sul set, non c'è nessuna scuola a confronto".

Come vedi la situazione del cinema in Italia?

"Credo che sia una situazione complicata da elaborare in poche righe. So solo che al contrario di quello che dice tanta gente, i talenti ci sono, attori, registi, sceneggiatori; sono tanti, ma purtroppo il rimprovero piu grande che posso fare al cinema italiano è di non guardarli. Si tende sempre più a tenere conto della faccia che della qualità, della sicurezza di un ritorno economico legato alla potenza mediatica di un personaggio piuttosto che a quello che invece un attore emergente, talentuoso, potrebbe portare al film. Non si rischia e i pochi soldi che ci sono, sono quasi sempre per gli stessi. Il consiglio è di aprire gli occhi, perché si fanno cose davvero belle, e altre, davvero NO".

Si percepisce una poca varietà di argomenti nei film dei nuovi autori italiani, quali sarebbero dei temi che vorresti affrontare o vedere in un film?

"Devo essere sincero, non sono uno che va piu di tanto ad esaminare le tematiche dei film; per questo non mi sento nella posizione di suggerire. In questo momento ad esempio va tanto di moda questo gangster movie, perfetto, benvenga. Se fatto con originalità, professionalità e lasciando alle spalle un po' di stereotipi. I giovani potrebbero dare un contributo fondamentale a questo proposito".

Hai fatto molte fiction tv, ora il cinema. Cosa preferisci?

" "5 - Cinque" è stato il primo film per il cinema della mia breve carriera, prima ho lavorato solo per la televisione, all'inizio cercando di mirare più che altro alla quantità. Adesso dopo 7 anni, posso cominciare a pensare alla qualità, e questo mi gratifica molto. Come ho detto prima, molti NO, ma altri, molti altri, sono dei bellissimi progetti, che possono valere anche piu di un film per il cinema".

Qual è il tuo film italiano preferito?

"Non mi piace parlare dei classici. Credo che "La Nostra Vita" di Daniele Luchetti sia il genere di film in cui mi piacerebbe lavorare. E' la realtà. Elio Germano è strepitoso".

... e il tuo regista?

"Dominedò????:)...lo diventerà. Mi piace molto Michele Soavi,sto avendo l'opportunità di lavorare con lui, e ne ho avute delle altre in precedenza. E' un regista vecchio stampo che ha saputo adattarsi perfettamente al tempo che passa: grande".

Attore preferito?

"Sono molto combattuto tra Favino e Kim, ma ci sta bene un pareggio".

Attrice preferita?

"Italiana? Mah... mi piace molto Giovanna Mezzogiorno".

Progetti in corso?

"Sto doppiando una serie per la Rai; "L'Isola" regia di Alberto Negrin che andrà in onda con la nuova stagione, dove sono un co-protagonista. Sarò in "Rex 4" a dicembre, ho iniziato da poco le riprese di "Ultimo 4", regia di Michele Soavi. Sono felice, e vorrei solo dire ai ragazzi che cercano di fare questo mestiere di non mollare. La strada è dura, ma mi chiamo Borghi di cognome, eppure il mio sogno, me lo sto vivendo".

08/07/2011, 09:42

Stefano Amadio