Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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Note di regia del documentario "Genuino Clandestin​o"


Note di regia del documentario
Insu tv incontra il movimento “genuino clandestino” quasi per caso, nel febbraio 2010 nel corso di una delle giornate del mercato di vendita diretta al CSA La Torre, a Roma. È qui che nicola angrisano sente parlare della nascita di un movimento nazionale per la difesa della terra e della libera lavorazione dei prodotti contadini. Bastano poche battute scambiate con i piccoli produttori dell’associazione terraTerra, per capire che dietro anche solo ad una “cesta di cicoria” presente in quel mercato si nasconde la volontà di resistenza di contadini che lottano contro politiche europee incoerenti, inadeguatezza della legge italiana nell’agroindustria, e cieca propaganda di modelli di consumo totalmente incoerenti ed antiecologici. Ma soprattutto contro il potere della grande distribuzione, dei marchi e delle multinazionali, che, grazie ai costi burocratici, al marketing e alle economie di scala, oramai hanno fatto un business perfino della cosiddetta “agricoltura biologica”, disarticolandone in molti casi il significato reale.
Insu tv comincia così a seguire questo nascente movimento fin dalla prima assemblea nazionale, che si tiene a Roma, ad aprile del 2010, e che vede unirsi una composizione storica e ”generazionale” di contadini insieme a cittadini che riscoprono le culture e la vita rurale.
In questo documentario sono raccolti i luoghi, i contesti e le testimonianze dei produttori che aderiscono alla campagna nazionale, ricostruendo la nascita del movimento, dai primi collettivi bolognesi agli incontri nazionali di Roma, Perugia e Napoli (dove è attiva la rete Ragnatela). Ma anche le analisi documentate sulle dinamiche del mercato alimentare e le informazioni necessarie a trovare insieme nuove forme di resistenza.
E per scoprire che non stiamo parlando di un fenomeno marginale, ma del cuore consapevole di una vicenda collettiva: in italia la distribuzione diretta tra contadini e consumatori riguarda ancora oltre il 10% del mercato!
Nel corso di questa narrazione corale prendono forma le realtà locali e l’evoluzione del fermento collettivo.