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I vincitori del Pentedattilo Film Festival 2011


I vincitori del Pentedattilo Film Festival 2011
TERRITORIO IN MOVIMENTO
PRIMO PREMIO territorio in movimento

BITTER MILK di Nasser Zamiri
Motivazione: Nasser Zamiri racconta, in un film di ottima qualit, la tragedia della guerra; toccando un aspetto atroce: la vendita dei bambini. Il no risoluto di una madre, la protagonista, forse non da speranza, ma pur sempre un NO. Un premio che va alla capacit narrativa e registica.
SECONDO PREMIO territorio in movimento
RAJU di Max Zahle
Motivazione: Per una tematica coinvolgente per un film giocato su un ottimo livello di tensione. I protagonisti alternano forza e debolezza mantenendo ognuno il proprio ruolo, fino alla decisione finale.
TERZO PREMIO territorio in movimento
LIGHTS
di Giulio Ricciarelli
Motivazione: Film dallhumour sottile e mai banale, ricco di spunti intelligenti e divertenti.
MENZIONE SPECIALE territorio in movimento
SILENT RIVER
di Anca Miruna Lazarescu
Motivazione: Unopera in grado di raccontare con originalit il dramma della fuga dagli ex Paesi comunisti, facendone metafora di una condizione umana comune a tutti i fuggitivi di ogni tempo e continente.

CORTO DONNA
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO EX AEQUO corto donna
ISOLDA
di Katerina Kucher
Motivazione Per latmosfera delicata e misteriosa che avvolge, tra passato e presente, lincontro di una donna al crepuscolo della propria esistenza, e lenigmatica apparizione di una bambina che racchiude in se il segreto del tempo, reso da sorprendenti prove dattrici e rafforzato dalleleganza dello stile di regia.
MI HATICE di Denis D. Metin
Motivazione: Per la tensione visiva e la silenziosa commozione con cui si racconta, con pure soluzioni filmiche, la muta ostinazione di una donna ferita dalla vita, ma non sconfitta
MENZIONE SPECIALE corto donna
BIONDINA
di Laura Bispuri
Motivazione: Per il vibrante ritratto di una relazione tra madre e figlia, da cui emerge, con unidea narrativa semplice ed essenziale, lansia di libert e comunicazione di unadolescenza incarnata da una giovanissima attrice di grande bravura.

CORTO ANIMAZIONE
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO corto animazione
JUNK
di Kirk Hendry
Motivazione: Questo inno alla spazzatura fa andare la mente a Ionesco, quando dice che lumanit dentro un baratro senza nessuna possibilit di risalita. Junk non un film contemporaneo, ma lancia gi il suo sguardo cupo e burtoniano nel futuro. Siamo al collasso alimentare, miliardi di bocche da sfamare, e allora ecco il colpo di genio del film, la suprema metafora: mangiare limmangiabile, banchettare nella discarica dellimpossibile: pneumatici, catrame e filo spinato, leccornie solitarie di un ragazzo che ha deciso di stare da solo, vivere da solo, mangiare da solo, beandosi del suo disagio esistenziale e alimentare. E quando per curiosit Jasper prova ad addentare una piccola foglia di insalata ecco avvelenarsi e torcersi dal disgusto e dal dolore, fino ad andare a cercare conforto e salvezza in una petroliera. Alla sua morte il suo corpo finir col riposare in quella stessa discarica che lo ha nutrito nella sua breve vita. Colpisce loriginalit dellanimazione, che con le sue reminiscenze gotiche sposta un passo pi avanti le possibilit della computer animation. Lo stile eleva la drammaturgia e questa, da par suo, lo ricambia, in un connubio perfetto dinventiva e modernit. Ma cosa ci comunica questo film: Un augurio? Un monito? Un destino? Nel dubbio ci possiamo affidare alle parole del medico del protagonista, allargandone lorizzonte: Signori, pregate per la vostra salute!
MENZIONE SPECIALE corto animazione
BABEL
di Hendrick Dusollier
Motivazione: Maestoso. Sontuoso. Monumentale. Questo Babel, una produzione importante per investimento e fattura.
Un esempio rimarchevole di come la Francia crede e sostiene la cultura, anche nelle sue forme meno redditizie, cos come pu essere un cortometraggio. Babel una fotografia tecnicamente perfetta dellodierna Cina, autentico e inarrestabile motore delleconomia di questo nostro terzo millennio. Questo passaggio prepotente dalla ruralit del passato alla modernit del futuro viene reso attraverso dettagli minimali contrapposti a carrellate perfette, che accompagnano i due protagonisti dalle vette dei loro monti a quelle raggiunte dai grattacieli di Shanghai, che si ergono simboliche e bibliche tra le nuvole, dopo aver demolito la storia lasciando intatta la tradizione. In tanto fragore visivo e sonoro rimane persistente negli occhi e nel ricordo il finale, la semplicit simbolica ed enigmatica di un nudo femminile, un ultimo appiglio allumanit, quasi una speranza.
MENZIONE SPECIALE corto animazione
DAISY CUTTER
di Eriche Garcia e Rubn Salazar
Motivazione: La migliore drammaturgia dellintera sezione, al servizio di una animazione perfetta nella sua consuetudine, inserita cio nel solco del bello ma gi visto. Toccante la storia della piccola Zaira, che raccoglie margherite per lamico ucciso dalla guerra, per giungere poi in un finale in cui altre margherite pi implacabili, le Daisy Cutter, le permetteranno di raggiungerlo, disintegrandola nellennesimo attentato compiuto nellapparente tranquillit quotidiana di un luogo perennemente in conflitto. Tra le pieghe di questa narrazione c poesia, che inneggia al patos e porta alla commozione, in un crescendo di emozioni trattenute fino alla deflagrazione finale.Daisy Cutter un film che lascia il segno proprio come le bombe da cui prende il nome, perch come loro crudele ed implacabile.

CORTO GIOVANI
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO corto giovani
Zeitfenster /Time Frames
di Jimmy Grassiant
Motivazione: Per lintensit di sguardo e il profondo interesse che il regista dimostra di avere verso una tematica che non ci pu non far riflettere.

21/09/2011, 08:49