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FESTIVAL DI ROMA Killer Plastic-0. Tu ti faresti entrare?


Il cinema celebra i trent’anni dello storico locale amato dalla "Milano da bere". Trasgressione e un nome ispirato a una insegna di New York.


FESTIVAL DI ROMA  Killer Plastic-0. Tu ti faresti entrare?
Con un sottotitolo sgrammaticato e sgangherato, in linea con lo stile e lo spirito libero del locale, il documentario "Killer Plastic-0. Tu ti faresti entrare?" di Stefano Pistolini, prodotto da Lucia Pappalardo, è un epitaffio cinematografico sulla chiusura dello storico locale della Milano degli anni ’80, che celebra quest’anno i suoi trent’anni.
In programma nella sezione Off Doc dell’Altro Cinema | Extra, attraverso immagini di repertorio di storiche serate ed interviste ai dj fondatori, Nicola Guiducci e Lucio Nisi, ai fans, come Simona, ai protagonisti e alle star del posto, come Strxyia, personaggio nato pensando ai bordelli, Pistolini ripercorre le tappe fondamentali di Killer Plastic. Dalla nascita all’ultima notte del locale che ha rappresentato per Milano una rivoluzione pacifica ed un punto di riferimento importante.
Nato come luogo riservato a pochi amici da chi a Milano si occupava di tutt’altro, come Nicola Guiducci alias Killer Salvo, che si improvvisò buttafuori occupandosi della selezione d’ingresso.
La Milano da bere, della moda e delle grandi industrie degli anni 80, che aveva voglia di uscire di casa, ha amato questo locale: come una prima casa, come luogo dell’amore libero e della felicità. Anomalo rispetto alla freddezza dei posti milanesi perché ogni sera si poteva limonare.
Il nome Killer Plastic si riferisce ad un’insegna di New York, ma la musica ballata e ascoltata nel locale è quella britannica del Duca Bianco, degli Abba, delle ballate romantiche di Battisti e Pravo e della musica commerciale italiana degli anni 80, reinterpretate nella massima libertà vocale e corporea accettando totalmente la diversità.

01/11/2011, 16:48

Alessandra Alfonsi