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Alberto Barbera: "Snellirò la Mostra di Venezia"


Il neo-direttore del festival lagunare spiega i suoi primi progetti per la sua "seconda volta" al Lido: Barbera è stato direttore dal 1999 al 2001


Alberto Barbera:
Quale è stato il suo primo pensiero quando ha saputo della nuova nomina a direttore di Venezia?
Alberto Barbera:
Che non avrei mai lasciato la direzione del Museo Nazionale del Cinema! E' un progetto a cui sono legatissimo, mi ha coinvolto molto negli ultimi 8-9 anni e non lo avrei mai lasciato: per nulla, neanche per Venezia.
E' l'unica condizione che ho posto, anche se so che mi costerà in termini di aumento di lavoro e di responsabilità.

Quali sono i suoi progetti per la Mostra 2012?
Alberto Barbera:
Ci sto ovviamente ancora lavorando, ma l'idea principale è quella di far fare al festival una cura "snellente". La tendenza di tutti i festival principali - non solo di Venezia - è quella di crescere anno dopo anno: credo che non vada più assecondata.
A Venezia ci sono anche problemi logistici e strutturali delle sale (è meglio non "caricarle" troppo) e poi si abbassa la media qualitativa. Non ci sono così tanti film meritevoli!
Non dimentichiamo poi che così si evita la frustrazione del pubblico che non riesce a seguire tutto e non sa cosa saltare, la possibilità per i critici di seguire meglio il festival e - in generale - per la Mostra di sostenere meglio ogni singolo film proposto.

Un giudizio sul lavoro fatto da Muller in questi anni?
Alberto Barbera:
Muller ha fatto un grandissimo lavoro, soprattutto nelle ultime due edizioni.
Il suo unico difetto è aver reso il festival troppo abbondante.
Le altre problematiche di Venezia non dipendono da lui, e riguardano il mancato rinnovamento delle strutture, il miglioramento delle condizioni per il pubblico e l'assenza di un mercato che accompagni la Mostra.
Non ci sono le condizioni per crearne uno vero e proprio (logisticamente), ma bisognerà fare qualcosa in tal senso per evitare che le produzioni preferiscano altri festival (penso a Toronto, che si svolge all'incirca negli stessi giorni) solo perché economicamente più vantaggiosi.

Ultima domanda: si può fare qualcosa per evitare l'annosa questione "Roma contro Venezia contro Torino", con i tre festival che si "combattono" tra loro?
Alberto Barbera:
C'è poco da fare! Finché saranno in quelle date, non si potrà risolvere a livello personale...
Si tratta oggettivamente di concorrenti: si può convivere, anche civilmente, ma sapendo che ci si danneggia l'un l'altro.

16/01/2012, 17:18

Carlo Griseri