Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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SUSY LAUDE - La fidanzata insopportabile


Protagonista femminile, con Stella Egitto, del primo film di Giovanni Vernia alias Jonny Groove "Ti stimo Fratello". Oggi in sala.


SUSY LAUDE - La fidanzata insopportabile
Susy Laude in "Ti Stimo Fratello"
L’Italia è ormai presa da una irrefrenabile ridaiola. Ecco arrivare sul grande schermo dal 9 marzo, distribuito dalla Warner Bros, "Ti Stimo Fratello", una slapstick comedy all’americana, che porta avanti quel processo di compenetrazione tra cinema e televisione iniziato da un decennio e riproposto ormai sistematicamente.

Dopo Checco Zalone è il turno di un altro comico di Zelig, Giovanni Vernia compiere il salto sul grande schermo nella speranza di mantenere inalterati fama e successo. E lo fa in maniera comunque insolita proponendo una commedia sobria che non ricorre al turpiloquio, allo scherzo becero e al doppio senso osceno per soddisfare la domanda di svago del pubblico.

Scritto e diretto insieme a Paolo Uzzi, la pellicola anche il merito di allontanarsi dai canoni delle consueti parti femminili proponendo due figure di donne che non rappresentano elementi meramente decorativi della storia.

Come ammette la stessa Susy Laude, una delle due protagoniste femminili del film insieme a Stella Egitto. L’attrice interpreta il ruolo della fidanzata dispotica figlia del capo di un’agenzia pubblicitaria dove Giovanni, laureato con il massimo dei voti in Ingegneria Elettronica, finisce a lavorare come creativo.

"Anche se rappresenta un prototipo di donna che non mi appartiene, fin dai provini ho trovato subito un feeling artistico con Giovanni che mi ha permesso di immedesimarmi meglio nel ruolo".

E Susy riesce bene nella parte della fidanzata isterica non restando confinata nel ruolo di spalla ma ritagliandosi un personaggio tutto suo. "La sceneggiatura prevedeva un ruolo femminile più cattivo rispetto a quello che io sono riuscita a portare sullo schermo. Ho cercato insomma di dare più umanità ad un personaggio il cui modo di agire era sufficiente per renderla antipatica a tutti".

Una commedia non modellata intorno ad un unico baricentro, il personaggio di Giovanni, ma che diventa corale con l’incalzare della trama. "Giovanni è stato molto bravo a bilanciare le parti in modo tale che ogni attore avesse l’importanza dell’altro nel far funzionare il racconto. Con il risultato che non è cosi netta la distanza tra protagonisti primari e secondari. Non dimentichiamoci che nel film hanno recitato attori di spessore tra cui Maurizio Micheli e Paolo Sassanelli che esprimono la propria individualità in più di una scena".

Invece sul recente boom della commedia nel cinema italiano l’attrice dichiara di prediligere modi più garbati di far ridere ma di non voler demonizzare un genere che trova comunque ampio riscontro tra il pubblico e riesce a sostenere la cinematografia nazionale in agonia.

"Non si può negare che la commedia dei tempi d’oro era capace di far ridere e riflettere al tempo stesso senza scadere in un moralistico e pedante deja vù. E su questo punto Ti Stimo fratello è un film onesto, puro, il cui scopo principale è quello di far divertire gli spettatori. Un compito non affatto facile, soprattutto di questi tempi dove c’è bisogno di non pensare troppo al resto".

09/03/2012, 09:26

Monica Straniero