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IO E TE - Una pellicola riuscita, un film avvincente


Presentato l'ultimo film di Bernardo Bertolucci, tratto da un romanzo di Niccol Ammaniti e interpretato da Tea Falco e Jacopo Olmo Antinori


IO E TE - Una pellicola riuscita, un film avvincente
Quasi al termine di "Io e te", lungometraggio intimista e intriso di sentimenti di Bernardo Bertolucci, passato a Cannes fuori concorso, lintroverso e un po nevrotico quattordicenne Lorenzo dice alla sorellastra Olivia: Promettimi di non drogarti mai pi.
La risposta di Olivia affermativa ma senza entusiasmo. A sua volta lesuberante ragazza dice: E tu promettimi di non nasconderti pi. Sei grande e devi saper affrontare la vita anche se riceverai dei colpi.
Queste due promesse, che forse non saranno completamente mantenute, hanno un profondo significato nelle vicende dei due fratellastri e ne sono in un certo senso la chiave di volta. Lorenzo e Olivia hanno imparato una grande lezione e sono pronti a continuare a vivere con nuovi obiettivi.

Lo scorso anno il Festival di Cannes aveva omaggiato il regista parmense con un incontro con la stampa internazionale e la consegna di una Palma dOro speciale. "Io e te" segna il ritorno alla regia di Bertolucci dopo dieci anni di lontananza forzata dal grande schermo ("The Dreamers" del 2003) e il suo primo film in italiano dopo trentanni.
Alla Palma di Cannes si devono aggiungere un Leone dOro alla Carriera e una retrospettiva integrale all'FBI di Londra e al Moma di New York.

Il nuovo Bertolucci una pellicola riuscita che porta lo sguardo indagatore, ma amoroso, del settantenne regista sulle vicende di Lorenzo e Olivia. Bertolucci osserva, indaga e comprende gli stati danimo e le situazioni particolari della vita dei suoi giovani protagonisti.
Quello che ancora pi importante che sa trasporli sullo schermo con realismo e poesia e farli apprezzare dal pubblico.

La storia lineare: il timido Lorenzo finge di partire per la settimana bianca della sua scuola e invece si rinchiude in cantina per vivere a suo agio, con il suo formicaio, la sua musica e le sue letture lontano dalla madre oppressiva e da un padre che nella pellicola solo un nome. La sorellastra Olivia, ormai bandita dallappartamento per dissidi con la matrigna, piomba nel rifugio del fratellastro perturbandone la pace.
Dal conflitto iniziale tra i due protagonisti - lei drogata e lui un tantino nevrotico - si passa gradualmente alla sopportazione e anche allammirazione per la giovane da parte di Lorenzo e alla stima per lui da parte di Olivia. Il rigetto prima e la simbiosi affettiva dopo la si scopre scena dopo scena, talvolta drammatiche, talvolta comiche, ma sempre umane e reali.

La bravura del regista ancora pi apprezzabile in quanto tutto si svolge in un luogo chiuso: la cantina dellappartamento dei Cunei, in una Roma pi immaginata che vista.
Gli scontri quasi unicamente verbali portano alle loro differenti personalit e al loro modo di vivere: riservato e dagli orizzonti limitati quello delladolescente, in rotta con la famiglia e con la societ quello della giovane donna, una figura femminile di fugace e struggente bellezza.
Tra le scene pi significative dellavvincente lungometraggio sono da ricordare la visita di Lorenzo alla nonna degente in ospedale, in cui affetto e complicit sono gli ingredienti principali, e la divertente telefonata di Olivia che si finge una professoressa di Lorenzo per rassicurarne la mamma, ansiosa e ossessiva.

Il film ladattamento del romanzo di Niccol Ammanniti pubblicato da Giulio Einaudi.

23/05/2012, 08:43

Martine Cristofoli