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Gael Morel: Notre Paradis il mio omaggio al noir anni '40


Il regista francese ospite del Festival Mix di Milano 2012


Gael Morel: Notre Paradis  il mio omaggio al noir anni '40
Notre Paradis un film che lascia poco spazio alla speranza: come nasce l'esigenza di raccontare questa storia?
Gael Morel:
Volevo fare un film che omaggiasse i noir degli anni '40 e '50, un genere che mi piace molto e nella mia testa volevo fosse come un film di serie B.
Si tratta di un genere quasi sconosciuto nel mondo del cinema omosessuale, con le sue regole e i suoi personaggi. Il mio protagonista un bambino cresciuto, segnato da un destino oscuro.
E la femme fatale qui un ragazzo fatale, che si chiama Angelo.

In questo film torna a collaborare con Stephane Rideau.
Gael Morel:
Ho fatto il mio primo lungometraggio con lui, eravamo entrambi attori in quel caso. Poi stato protagonisti dei miei primi lavori da regista, ed diventato sempre pi un'icona del cinema gay.
Ora avevo voglia di dargli un nuovo ruolo, di brutalizzarlo un po': ha perso i capelli, ha messo su un po' di pancia, e il suo personaggio adatto alla sua nuova maturit, lontanissimo dall'immagine che lo ha reso famoso.
Il mio un film sull'et che avanza, e trovo interessante che il protagonista sia Stephane, che ho filmato quando era giovane e bello e torno a filmare oggi, che ha quasi 40 anni.

Come ha scelto il suo co-protagonista, Dimitri Durdaine?
Gael Morel:
Cercavo qualcuno che fosse molto biondo. E anche bravo, e molto giovanile!
Per funzionare bene doveva essere l'opposto di Stephane, ci voleva uno molto giovane: Dimitri poi non un attore, lo abbiamo reclutato durante un casting selvaggio. E' un ruolo per un non-attore, Angelo deve scomparire dallo schermo, doveva trasmettere la passivit totale del suo personaggio, non sappiamo chi sia e cosa abbia fatto prima... Dimitri era perfetto.

Lei si battuto, insieme tra gli altri al produttore Paulo Branco, contro la legge HADOPI che in Francia andava a punire i pirati di internet.
Gael Morel:
Il motivo per cui mi sono battuto, per cui mi interessava la questione che secondo me lo scaricamento da internet un modo in pi per far veicolare il film. Tanto noi registi dalla vendita dei dvd non guadagnamo quasi nulla!
E' un modo ottimo perch i nostri lavori vengano visti, ma ovviamente non sono a favore della pirateria: credo solo che i provider di internet, che hanno guadagnato e guadagnano principalmente perch la gente vuole connettersi per scaricare film e musica, dovrebbero versare una percentuale dei loro incassi agli autori.

Su cosa sta lavorando ora?
Gael Morel:
Ho appena finito di scrivere una sceneggiatura, ma ancora non so se diventer un film. Scrivo spesso, a volte quello che faccio funziona e a volte no: se non va bene passo ad altro, senza problemi.

25/06/2012, 15:10

Carlo Griseri