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VENEZIA 69 - L'INTERVALLO, due ragazzi in attesa


Presentata a Venezia l'opera prima di finzione di Leonardo Di Costanzo, sezione Orizzonti


VENEZIA 69 - L'INTERVALLO, due ragazzi in attesa
Una cosa certa: quando si legge il nome Carlo Cresto Dina tra i produttori di un esordio alla regia di un lungometraggio, il consiglio : cercate un posto in sala. Dopo il folgorante "Corpo celeste", anche "L'intervallo" di Leonardo Di Costanzo si prospetta come un titolo da ricordare.

E' la semplice storia di due ragazzi costretti a convivere in un edificio abbandonato in attesa dell'arrivo di un boss. Lui, Salvatore, ha 17 anni, grande e grosso ma ha un animo buono. Vende granite agli angoli di strada, ma si vede sequestrare il carretto e costretto a fare la guardia a Veronica, 15enne sfrontata colpevole di un non svelato 'sgarro'.

Terzo protagonista della storia sicuramente il collegio abbandonato in cui devono passare la giornata, luogo decadente ma capace - con i suoi angoli segreti e passaggi quasi misteriosi - di trasformarsi in una sorta di eden privato per i due ragazzi, che dopo le diffidenze (reciproche) iniziali arriveranno a fidarsi l'uno dell'altra.

Co-sceneggiato dal regista insieme a Mariangela Barbanente e Maurizio Braucci, "L'intervallo" ha tra i suoi punti di forza la sincerit e la credibilit dei dialoghi, e ovviamente la scelta curatissima dei suoi due attori principali, i giovani Francesca Riso e Salvatore Ruocco, perfetti nel ruolo e ottimamente "integrati".

Dopo apprezzati documentari, Di Costanzo arriva con la giusta maturit a un lavoro che - nonostante l'apparente marginalit rispetto al tema della criminalit organizzata - dice molto pi di tanti altri sull'argomento.

Un film da attendere in sala, esce il 5 settembre, e da consigliare caldamente.

04/09/2012, 11:10

Carlo Griseri