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La prima stagione della serie web "Soma" alle sue battute finale


Su Youtube dal 1° febbraio l’ultimo atteso episodio del fanta-thriller ecologista


La prima stagione della serie web
Sarà online dalle 22 del 1° febbraio, sul canale dedicato www.youtube.com/somalaserie, il quarto e ultimo episodio della serie web "Soma", fanta-thriller ecologista (prodotto dalla Malatesta Film) che racconta una storia di ribellione della natura contro l’umanità.

I fan di "Soma" potranno così trovare risposta alle molte domande che il terzo episodio ha lasciato in sospeso in queste settimane: cosa succederà adesso a Emilio, sempre più in lotta contro se stesso? Che ne sarà del ragazzino che sembra non avere paura di lui? La polizia riuscirà a trovare il fuggitivo ed evitare altre stragi? Chi invece non ha ancora avuto modo di vedere questa nuova serie web, i cui episodi sono usciti a cadenza mensile dal 10 ottobre 2012 dopo la presentazione in anteprima al Roma Fiction Fest, potrà soddisfare la propria curiosità e appassionarsi a "Soma" senza attese tra un episodio e l’altro.

Il quarto episodio è scritto da Fabio Paladini e diretto a quattro mani da Davide Devenuto e Francesco Vitiello. Del cast fanno parte i protagonisti Emilio Vacca e Luigi Di Fiore, rispettivamente nel ruolo di Emilio Ongaro e del Commissario Mangia. Ritroveremo anche Roberta Stellato - la donna misteriosa e selvaggia che popola i sogni di Emilio -, il giovane Renzo interpretato da Nereo Savastano e Carlo De Ruggieri nei panni dell’agente Ferretti.

"Con la fine della prima stagione inizia una nuova fase per SOMA: farsi conoscere sempre di più dal pubblico del web, in Italia e all’estero", afferma Davide Devenuto, produttore e co-fondatore della Malatesta Film insieme a Fabio Paladini, Dario Sardelli e Francesco Vitiello. "Dare visibilità a questa serie relativamente atipica nel panorama del web è anche il nostro modo per ringraziare le decine di persone che hanno messo a disposizione la loro energia e professionalità, senza le quali sarebbe stato impossibile realizzare questa serie: SOMA è una produzione indipendente e low-budget ed è intenzionata a farsi strada portando nel web un alto livello qualitativo".

La scelta degli attori è stata un passo fondamentale per raggiungere l’obiettivo di un’alta qualità realizzativa. Per il protagonista Emilio Vacca, che interpreta il ruolo di Emilio Ongaro - un fotografo la cui vita cambia radicalmente in seguito a un misterioso contagio che ne modifica i comportamenti rendendolo violento e solitario - "fare parte del cast di Soma è stata l’occasione non soltanto per incontrare il nuovo e vasto pubblico del web, ma anche per interpretare un ruolo ben scritto e ben diretto. Sono felice di averne fatto parte e anche di aver recitato al fianco di attori che stimo, come Luigi Di Fiore e Samanta Piccinetti, per citarne solo alcuni".

Il cast si avvale infatti di professionisti provenienti dalla tv, ma anche dal cinema e dal teatro: al fianco di Emilio Vacca, il commissario Mangia è il coprotagonista Luigi Di Fiore, vincitore tra l’altro del Palmares come migliore attore al Festival du Cinema de Paris nel 2009 e apparso recentemente sul piccolo schermo nel cast de Il Commissario Nardone. Nel corso della prima stagione si susseguono altri volti noti della tv, come Hélène Nardini (Donna Detective, Incantesimo, Carabinieri, Don Matteo), Carlo De Ruggieri (lo stagista di Boris), Samanta Piccinetti (Arianna Landi di Un posto al sole) e Gianfranco Russo (Michele Blasi di Vivere). Per la prima volta sullo schermo è il giovane Nereo Savastano nella parte di Renzo; del cast fanno parte anche Giorgio Sorrentino, Roberta Stellato, Alessandra Asuni, Cristiana Dell’Anna, Sasà Pelliccia, la giovane Maria Luna Papa e il giovanissimo Leonardo Vecchietti.

"Volevamo che Soma emergesse nel panorama attuale delle serie per il web”, spiega Fabio Paladini, che per "Soma" ha diretto i primi due episodi, ha curato con Francesco Vitiello la scrittura del soggetto e ha scritto le sceneggiature (il terzo episodio è stato scritto con Maria Grazia Cassalia). "La qualità", continua Fabio Paladini, "inizia dalla scelta stessa della storia: nel pubblico non vogliamo stimolare la complicità diretta, magari basandosi sulla riproduzione di situazioni di tendenza, ma al contrario raccontiamo una storia attuale e articolata, dai temi profondi come il conflitto tra uomo e natura. Alle mode del momento, SOMA privilegia il piacere del racconto, il racconto di una storia che intrattiene miscelando elementi tipici della fantascienza e del thriller, ma che allo stesso tempo si lega al presente e stimola la riflessione grazie al suo messaggio ecologista".

La prima stagione di "Soma" si articola in quattro episodi della durata di circa quattrodici minuti l'uno, ciascuno con un finale in sospensione. La struttura narrativa complessiva trova una chiusura alla fine dell'ultimo episodio (un po’ più lungo e articolato dei precedenti) ma il finale a sua volta vuole aprire a nuovi sviluppi, come una sorta di grande pilota (o teaser) in vista di una seconda stagione, più lunga e strutturata. "Soma" affronta il tema della ribellione della natura nei confronti dell’uomo attraverso la storia di Emilio Ongaro (interpretato da Emilio Vacca), un fotografo professionista che di ritorno da un viaggio in Sudamerica si accorge che qualcosa in lui sta cambiando: i suoi sogni si popolano di foreste e di una donna misteriosa, Emilio fatica a dormire, sente il bisogno sempre più urgente di luce, di acqua e di libertà. La sua vita perfetta si sgretola in fretta sotto la forza di un istinto animale e violento del quale lui stesso non si capacita e che lo getta in un vortice di eventi destinati a farlo fuggire, arrestare e inseguire. Il commissario Mangia (Luigi Di Fiore), un esempio tutt’altro che edificante di pigrizia e menefreghismo, si metterà sulle tracce di Emilio facendo allo stesso tempo i conti con una vita disastrata tanto sul piano professionale quanto su quello privato.

Per Francesco Vitiello – coautore e produttore della serie oltre che regista del quarto episodio insieme a Davide Devenuto - "Soma ha rappresentato il terreno sul quale mettere alla prova le nostre competenze per realizzare un progetto personale che ci appassionasse e che arrivasse direttamente al pubblico, saltando i passaggi intermedi che la televisione tradizionale impone e sperimentando nuovi linguaggi, più adatti a un pubblico giovane e anticonformista. A vario titolo siamo tutti professionisti del mondo televisivo. Io e Davide siamo legati alla serie tv Un Posto al Sole: le dobbiamo molto, non soltanto come attori, ma vogliamo anche creare un nostro percorso professionale alternativo. Per questo motivo in SOMA non recitiamo, ma condividiamo ruoli autorali e produttivi. Del quarto episodio abbiamo firmato la regia a quattro mani, mentre i primi due episodi sono stati diretti da Fabio Paladini e il terzo da Giovanni Prisco: volevamo fare rete e condividere il nostro progetto con più persone che potessero aggiungere qualità e varietà".

La messa in rete delle proprie conoscenze ha permesso di coinvolgere un’abile truccatrice esperta in effetti speciali (Giordana Crognale), ottimi designer come Carlo Turri e Stefano Nurra – quest’ultimo autore della sigla e degli effetti speciali in post-produzione – e un gruppo affiatato e professionale di musicisti e sound designer con la collaborazione di Post in Europe (Damiano Marchese, Stefano Mascitti, Andrea Pace, Michele Zito). Un ringraziamento per la collaborazione va anche alla Maxima Film, a Ivan Vecchietti e alle istituzioni locali come la Caserta Film Commission e il Comune di Gioia Sannitica.

"Ognuno di noi ha messo le proprie competenze al servizio di Soma e l’ha fatto in un clima lavorativo pieno di entusiasmo e di creatività", precisa Dario Sardelli, co-produttore e co-fondatore della Malatesta Film. "Personalmente, oltre all’amicizia che mi lega a Fabio, Francesco e Davide, ho deciso di scommettere su Soma perché è una storia che mi appassiona e perché in un momento storico in cui i canali tradizionali stentano a comprare e finanziare prodotti di qualità, bisogna rimboccarsi le maniche e proporsi con un prodotto valido. Per Soma ho seguito l’organizzazione e la produzione: è stata un’esperienza fondamentale per gettare le basi di nuove produzioni future firmate Malatesta Film, una realtà che sta dimostrando professionalità con costi contenuti".

24/01/2013, 16:43