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CROWDFUNDING - Antonello Novellino e "Muros de Papel"


Su Verkami è partita la campagna di finanziamento dal basso per il cortometraggio: servono 3.500 euro


CROWDFUNDING - Antonello Novellino e
"Muros de papel - Pareti di carta" è il titolo del nuovo cortometraggio di Antonello Novellino, regista italiano attivo in Spagna. Un corto che cerca finanziamenti dal basso, grazie al canale del crowdfunding e alla piattaforma Verkami. Ne abbiamo parlato con l'autore.

Cosa racconta "Muros de papel - Pareti di carta"?
Racconta una storia d'amore. L'amore di una coppia, i loro figli, la famiglia. E' la storia di una famiglia povera colombiana. Una famiglia con una vita apparentemente normale. Ma tutto ciò non è sempre così semplice come sembra. La nostra protagonista deve prendere decisioni difficili nella sua vita per amore del marito e dei figli. Vuole un'altra vita per la sua famiglia. E sa quello che deve fare per ottenerlo...

Per cosa vi serve il crowdfunding?
Fin dall'inizio si è optato per un progetto ambizioso, nel senso professionale del termine. E per questo abbiamo bisogno di un importo specifico, per poter far lavorare al meglio una buona squadra e produrre un buon corto. Ne abbiamo bisogno per affittare le macchine da presa (Blackmagic, le ottiche, macchinari, illuminazione), l'abbigliamento, la scenografia e il trasporto fino al set (che è più a 80 km da Madrid).
Siamo un team di oltre 20 persone immersi in questa avventura per amore dell'arte e della creazione. Nessuno di noi riceverà un compenso per il lavoro.

Quali sono le tappe del progetto?
Il film sarà girato tra il 10 e il 31 maggio. La post-produzione si terrà per tutto il mese di giugno.
Il crowdfunding ci sembra l'unica soluzione per poter realizzare questo corto con qualità. Non abbiamo la possibilità economica di poterlo realizzare diversamente. O meglio, lo possiamo realizzare ma non con la qualità sperata.

Avete già usato questo mezzo?
Non è la prima volta che usiamo il crowdfunding, lo abbiamo usato per "Blue Lips", riuscendo a raggiungere i 15.000€ che sono stati fondamentali per la produzione, grazie a questi soldi abbiamo potuto girare bene le nostre scene, contando su macchinari che aiutano la qualità del prodotto finale.
In Italia c'è molta diffidenza per la mentalità, in Spagna sta funzionando, un film, "Il cosmonauta", ha ottenuto 130.000€ con questo sistema, e cosi tanti altri prodotti.
Ci sarà sempre qualcuno che farà il furbo e proverà a presentare progetti per poi pagarsi una vacanza, per esempio. il controllo viene da internet. Il costo degli audiovisivi, per fare qualcosa di buono, è altissimo. Può funzionare, ma poi bisogna realizzare buoni prodotti.

09/04/2013, 18:51

Carlo Griseri