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ROBERTA FOSSILE - Da Paolo Sorrentino a Rolando Colla


"Il cinema svizzero si sta muovendo molto soprattutto a livello di cooperazioni internazionali e rischia di più rispetto all’Italia" - dichiara l'attrice.


ROBERTA FOSSILE - Da Paolo Sorrentino a Rolando Colla
“Giochi d’estate” di Rolando Colla, premio per miglior film, fotografia e sceneggiatura ai Quartz 2012, arriva nelle sale italiane con un’anteprima a Domodossola il 24 aprile.
L’attrice italo-ticinese Roberta Fossile, che vive tra Morbio Superiore e Roma, interpreta il ruolo di Irene, una madre single. "Una madre che ha un rapporto piuttosto conflittuale con la figlia" - ci spiega - "per proteggerla da una realtà pesante e scomoda, che può essere vista in chiave egoistica. Un personaggio fragile con una struttura psicologica complessa".

Come ha esordito?
Roberta Fossile: Ero appena approdata a Roma per studiare recitazione, quando sono stata scelta da Paolo Sorrentino per girare “Le conseguenze dell’amore” accanto a Toni Servillo tra Mendrisio, Chiasso e l’Italia. Era il suo secondo film, nessuno si sarebbe immaginato una carriera così brillante, prima con il successo a Cannes e successivamente con Sean Penn. Paolo è un vero mostro di bravura ma al contempo molto alla mano. Quando tempo fa mi è capitato di rivederlo, gli ho detto: “Paolo, sempre a disposizione!” Purtroppo non mi ha ancora richiamata.

E con il cinema svizzero come va?
Roberta Fossile: Ho lavorato in “Sinestesia” di Erik Bernasconi, “La scuola è finita” di Valerio Jalongo, “Tutti giù” di Niccolò Castelli, “Tapperman” di Alberto Meroni e ora sto lavorando sul set di “Oro Verde”, il nuovo film di Mohammed Soudani in cui interpreto una mamma premurosa che ha una bimba che verrà coinvolta in una situazione di pericolo … di più purtroppo non posso raccontare. Fare l’attrice non è facile: bisogna essere all'altezza di tutti i ruoli, essere competitivi e umili al tempo stesso, non mollare mai e studiare, studiare e ancora studiare. Roma è la terra del cinema, a Milano si fa più teatro e pubblicità.
Lei lavora anche per la pubblicità?
Roberta Fossile: Si, attualmente sta andando in onda una pubblicità sulle reti Rai e Mediaset di un lassativo, in cui interpreto la ragazza che ne ha assolutamente bisogno!

Fa altro?
Roberta Fossile: Sì lavoro molto come speaker pubblicitaria per la RSI e faccio doppiaggi. Ho iniziato il percorso lavorativo a Roma per poi tornare a lavorare anche in Svizzera. In Italia la situazione è abbastanza ferma in questo settore. Il mercato del cinema e della TV sta rallentando. Lavoro anche come conduttrice di eventi, serate e programmi televisivi, fra questi anche uno sul mondo del volo che mi ha portato a conoscere i piloti delle Frecce Tricolori con cui collaboro in veste di speaker in occasione delle loro manifestazioni aeree in Italia e all’estero.

Conosce entrambe le realtà, dove vede maggior fermento, nel cinema italiano o in quello svizzero?
Roberta Fossile: Il cinema svizzero si sta muovendo molto soprattutto a livello di cooperazioni internazionali e rischia di più rispetto all’Italia, scritturando anche attori sconosciuti. “Giochi d’estate” ne è un esempio: siamo tutti attori poco noti ma il film è stato selezionato agli Oscar per rappresentare la Svizzera. In Italia spesso non viene data fiducia ad attori poco conosciuti per paura che non interessino alla distribuzione.

Cosa augura al cinema?
Roberta Fossile: Che il grande pubblico si possa appassionare di più ai film d’autore, che si lasci emozionare. Spero anche che Roma e Milano comunichino di più tra di loro e con il cinema svizzero di lingua italiana.

23/04/2013, 09:22

Ambretta Sampietro