Sudestival 2020

ERIC ALEXANDER - "I segreti del doppiaggio"


Intervista all'attore, doppiatore e regista Eric Alexander, parlando dei suoi inizi, di cinema e di doppiaggio


ERIC ALEXANDER -
Eric Alexander
Eric Alexander, attore, doppiatore e regista che vive a Milano ha raccontato laffascinante mondo dei doppiatori nel corto Anche il sole tramonta e nel film Doppio, uscito un paio di anni fa, visibile sul sito Chili. Due opere sempre attuali, il corto stato recentemente presentato al Cinema Mexico di Milano durante la serata dedicata al cinema indipendente milanese. Quella del doppiatore una professione molto importante ma le dinamiche sono poco conosciute dal grande pubblico. Eric ce le svela.

Eric Alexander: Ho iniziato a lavorare nel doppiaggio per caso, recitavo con vari attori della scena milanese per linaugurazione del teatro Strehler. La maggior parte di loro erano anche soci di una compagnia di doppiaggio, la ADC, Attori e Doppiatori Cinematografici. Avevano necessit di voci giovani, la loro et media era sui cinquantanni. Mi sono ritrovato tra cartoni animati, manga giapponesi e soap opere. Da appassionato di scrittura filmica ho realizzato prima il corto Anche il sole tramonta e quindi il film Doppio coinvolgendo i compagni di lavoro. Quello del doppiaggio un mondo molto divertente che regala tanto. Ho iniziato con i big del doppiaggio milanese, Natale Ceravolo, Lele Fallica, Laura Rizzoli, Marco Balbi, nella compagnia cerano ancora Ottavia Piccolo, Gioele Dix, Liliana Feldmann e Franca Nuti. Era un bellissimo microcosmo di attori di teatro e cinema che si ritrovavano in sala di doppiaggio e raccontavano le loro esperienze. Era bello anche solo restare ad ascoltarli in sala dattesa. Oggi le cose sono cambiate, c gente che vuole fare il doppiatore di mestiere.

Cosa rende affascinante questa professione?
Eric Alexander:
Il fascino di mettersi in gioco ma non fino in fondo, si sta in sala sotto il cono di luce, soli. Non unarte, una forma di artigianato in cui si deve essere servi dellattore cercando di seguirne i ritmi e avere molta tecnica. I margini di creativit devono essere contenuti in questi paletti molto rigidi. Il doppiaggio anche soggetto a mode, come doppiava la Lattanzi era fantastico, trascinava la voce ma oggi non si usa pi.

Adesso cosa usa?
Eric Alexander
: Si tende a un naturalismo, una cosa viziata perch legata a una sequenza di toni, in pratica diventa una caricatura dellessere naturali, una cosa un po buffa.

Quanto importante la voce nella costruzione di un personaggio al cinema?
Eric Alexander
: Rispetto al processo attoriale la voce viene di conseguenza. Deve essere sposata alla faccia dellattore, in ogni nazione deve corrispondere allo standard locale della faccia del personaggio.

Cosa connota la voce di un doppiatore?
Eric Alexander
: Laver doppiato film indimenticabili.

Per la scelta del doppiatore si tiene conto della voce originale dellattore?
Eric Alexander
: No, solo del viso. Ora non si cerca pi la bella voce, ma quella con carattere.

Lei che tipo di voce doppia?
Eric Alexander
: I ragazzi dai 14 anni in su.

Cosa succede in sala di doppiaggio?
Eric Alexander
: Il doppiatore ha di fronte un testo tradotto e adattato con i labiali. In testa ha una cuffia con la colonna sonora, musiche e rumori che arrivano insieme alla pellicola. Se lattore ha la bocca spalancata, nel testo c una a. Viene diviso in segmenti di quattro o cinque battute chiamati anelli. La tradizione deriva dal fascismo che imponeva che tutti i film fossero in Italiano. Venivano fatti degli anelli con le pellicole e proiettati molte volte finch non cera la sincronia giusta. Ora gli anelli passano tre volte, la prima lo si guarda, la seconda si prova e la terza si incide. Con la crisi di oggi bisogna essere veloci, il doppiatore ha una forza contrattuale superiore a quella dellattore perch deve avere una conoscenza tecnica del mestiere che richiede studi approfonditi. Spesso pagato pi dellattore.

Quindi una scelta professionale intelligente per un giovane?
Eric Alexander
: In questo momento c crisi anche in questo settore, non c pi margine per sbagliare.

Qualche ricordo particolare?
Eric Alexander
: In Io non ho la testa, un film italiano in cui dovevo doppiare il protagonista, tutto il lavoro di produzione venne seguito personalmente da Ermanno Olmi, compreso il doppiaggio.

25/04/2013, 09:15

Ambretta Sampietro