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Nuovo appuntamento a Torino con i Corti d'Autore del CNC


Nuovo appuntamento a Torino con i Corti d'Autore del CNC
O Dreamland
Il Centro Nazionale del Cortometraggio, promosso da Aiace Nazionale e Museo Nazionale del Cinema, presenta Corti d’autore|7, nuovo appuntamento mensile con i più bei cortometraggi della storia del cinema, firmati dai più importanti cineasti di ieri e di oggi.

A Torino, mercoledì 15 maggio 2013 alle ore 20.30 (Cinema Massimo 3) è in programma "Con amore o con rabbia: quando il cinema era Free".
Attraverso una selezione dei suoi “corti” più rappresentativi, un omaggio allo storico movimento indipendente degli anni Cinquanta che fu l’incubatore della grande new wave britannica e che rappresenta ancora oggi il prototipo di un cinema dallo sguardo libero e partecipe, capace di cogliere e raccontare le profonde trasformazioni sociali e le disillusioni e le passioni di un’intera generazione.

O Dreamland di Lindsay Anderson (UK, 1953, 12’)
Una giornata di svago della working class inglese tra le attrazioni del parco di divertimenti Dreamland di Margate, nel Kent: un accurato montaggio di immagini spietate per svelare lo squallore di un mondo artefatto e di una pop culture deteriore. Realizzato per la serie Look at Britain, il documentario che racconta per primo l'emergente cultura giovanile della working class, destinata a cambiare radicalmente la società britannica negli anni Sessanta: una ventata “rivoluzionaria” nell’accademismo e nel conformismo del cinema dell’epoca
Un sabato sera in un jazz club, in un quartiere popolare di Londra, frequentato dai giovani della working class in cui irrompe un gruppo di alto-borghesi del tutto fuori posto… Il corto che, proiettato con O Dreamland e con il mediometraggio Together di Lorenza Mazzetti nel primo programma pubblico del Free Cinema, segnò l'inizio del movimento.
Un altro cortometraggio del Free Cinema – realizzato da due giovani registi svizzeri allora in forza al British Film Institute – che getta uno sguardo diverso sulla “London by night”, ricostruendo un vividissimo ritratto della Piccadilly Circus anni Cinquanta.

We Are the Lambeth Boys di Karel Reisz (UK 1959, 49’)
Momma Don’t Allow di Karel Reisz e Tony Richardson (UK 1955, 22’)
Nice Time di Claude Goretta e Alain Tanner (UK, 1957, 17’)

e per la serie I CAPOLAVORI:

Guernica di Emir Kusturica (Cecoslovacchia 1978, 25’)
Il saggio di diploma del regista bosniaco, subito premiato al Festival Internazionale del cinema di Karlovy Vary. Un ragazzino ebreo in visita all'Exposition Universelle di Parigi del 1937 rimane molto colpito dal “Guernica”. Anni dopo, è vittima con la sua famiglia della persecuzione nazista e il padre, per tranquillizzarlo, gli dice che “vogliono solo esaminarci perché abbiamo un naso troppo grande”.
Il piccolo, allora, ritagliando dagli album di famiglia i nasi di ogni foto, riproduce il quadro di Picasso

Ingresso euro 3

11/05/2013, 09:00