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I vincitori della quarta edizione di Docucity - Documentare la Città


I vincitori della quarta edizione di Docucity - Documentare la Città
Uan scena del documentario "My Private Zoo"
Premio Docucity 2013
My Private Zoo di Ferruccio Goia e Gianni Sirch
Motivazione: Il film propone un inedito intreccio tra immagini e suoni che si muove in felice equilibrio tra poetica e politica; tale linguaggio innovativo spezza la linearità di una narrazione unidimensionale ed estende lo sguardo oltre gli orizzonti reali all'interno dei quali sono confinati i protagonisti della storia. Coniugando etica ed estetica, la poetica di quest’opera restituisce una dimensione dello spazio definito dall'attraversamento di diversi sguardi, corpi e voci, provocando un veritiero senso di spaesamento davanti alla complessità che il film affronta.

Menzione Speciale della Giuria
Dell’Arte della Guerra di Luca Bellino e Silvia Luzi
Motivazione: Il film è il racconto di una lotta per la difesa del lavoro, ma anche di una cultura del lavoro, intesa come fondamento della società civile. Una testimonianza, dunque, ricca di suggestioni, di sofferenza, ma anche di speranza che le nuove generazioni dovrebbero vedere, per acquisire la consapevolezza storica della densità dell'epoca delle grandi fabbriche. Con sapiente regia e una fotografia capace di emozionare, il film diventa narrazione, grazie anche alla capacità di cogliere gli sguardi e i silenzi dei protagonisti, quasi a esplorare i loro paesaggi interiori.

Premio della Giuria degli Studenti - Premio del Pubblico Docucity
Dell’Arte della Guerra di Luca Bellino e Silvia Luzi
Motivazione: I registi sono stati in grado di dare una voce a coloro che molto spesso lottano in silenzio e senza aiuto alcuno, nonostante il diritto al lavoro sia fondamentale per condurre una vita dignitosa. II documentario è riuscito a tenerci con il fiato sospeso fino all’inaspettato lieto fine. Tutti hanno fatto il tifo per i quattro protagonisti, un grande esempio di speranza e forza di volontà. La maggior parte di noi, nonostante non abbia avuto precedenti esperienze in campo cinematografico, è stata concorde nell’affermare l’alto valore stilistico di questo lavoro, sia per il tema trattato sia per come è stato raccontato.

12/05/2013, 22:13

Simone Pinchiorri