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L'8 e il 9 agosto "Il riscatto" di Giovanna
Taviani arriva a San Miniato


L'8 e il 9 agosto
L’8 e il 9 agosto - con il patrocinio del Comune e dell’Arci zona del cuoio - a San Miniato (ore 21,30 - Cinema all'aperto La Cisterna, per il Festival del pensiero popolare) e a Cigoli (ore 19.00 - Terrazza Circolo Gori), doppio appuntamento con “Il RISCATTO” di Giovanna Taviani.

La regista, accompagnata dall’attore Salvatore Striano, presenterà il docu-corto da lei prodotto con Andrea Mancini per La Conchiglia di Santiago, interamente girato a San Miniato tra il dicembre 2012 e il gennaio 2013, presentato quest’anno al Festival di Cannes.

Il film è dedicato alla storia di Salvatore Striano detto Sasà, l’ex detenuto napoletano protagonista di “Cesare deve morire”, che dall’inferno della camorra e del carcere si ritrova, dopo il grande successo internazionale, nella Toscana di Dante e dei Fratelli Taviani. La storia di un uomo nuovo, impegnato a fondo nel cinema e nel teatro, che ora può portare in giro per il mondo il suo messaggio di libertà: come la cultura può salvarti la vita.

“La notte in cella guardavo fisso il soffitto e non riuscivo ad addormentarmi.” - ricorda Sasà - “Allora leggevo Dante e Shakespeare: sognavo di risvegliarmi in quei testi, non nel grigio racconto del mio compagno di cella”.

Giovanna Taviani e Salvatore Striano incontreranno il pubblico toscano proprio per raccontare la realizzazione di questo sogno. Un sogno in cui San Miniato è davvero protagonista. La città, infatti, non è soltanto il contesto del film, ma è presente con tutta la sua storia, recente e passata, con le sue case, le sue piazze, la sua gente.

Lisandro Nacci e Enzo Cintelli sono i due sanminiatesi che raccontano e fanno rivivere a Sasà le vicende della loro città: la storia di Pier Delle Vigne, prigioniero nella Torre, l’eccidio del Duomo narrato ne “La Notte di San Lorenzo” - che i Taviani girarono proprio qui, ricordando un capitolo della loro personale biografia - e il sacrificio di Giuseppe Gori, il “piccolo Gramsci” di Cigoli, capo indiscusso di tutto il movimento antifascista nelle valli, che in carcere divenne poeta e morì a 31 anni, per il male contratto in prigionia.

Venerdì 9 agosto, proprio nella terrazza del circolo Gori di Cigoli, sarà proiettato per la prima volta insieme al film il back stage completo di questo racconto, accompagnato da una degustazìone di cíbi e víni localí, a sottolineare il profondo radicamento di tutta l'operazione nella memoria viva del territorio.

Giovedì 8 agosto

ore 21,30 Cinema all'aperto La Cisterna (Via Conti - San Miniato)

anteprima Festival del pensiero popolare /Palio di San Rocco Pellegrino direzione artistica Andrea Mancini

06/08/2013, 16:19