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La prima giornata del Parma International Music Film Festival


La prima giornata del Parma International Music Film Festival
Martedì 24 alle ore 11, al Palazzetto Eucherio Sanvitale, saranno aperti al pubblico gli incontri con i protagonisti del festival: la regista Silvia Lelli con la direttrice d'orchestra Johanna Knauf (Johanna Knauf direttrice d'orchestra: music to the people!) e il regista Massimiliano Pietrantonio ("Non chiamateli spaghetti western").

Presso la Casa della Musica, in P.le S. Francesco, avranno inizio le proiezioni della selezione dei film proposti dal festival. In apertura, alle ore 15, il documentario di Silvia Lelli "Johanna Knauf direttrice d'orchestra: music to the people!", che mostra l'attività e il metodo di Johanna Knauf, una delle rare donne-direttrici, che fonde musica, sensibilità e socializzazione, in grado di far cantare centinaia di dilettanti assieme ai professionisti. Un'etnografa, infiltrata nel coro, rovescia la performance ‘concerto' filmando la direttrice dal punto di vista degli esecutori.

Alle 16,30, in prima mondiale, il cortometraggio horror "Devil Sarhe" dell'indiano Loki Ojha, un film interamente realizzato con un pc e un Nokia 5230. Alle 16,45, sempre dall' India il simbolico "Lapet" di Anshul Sinha:  quattro bambini di religioni differenti inseguono un aquilone, ognuno parte da una diversa strada, ma alla fine si incontreranno. Alle 17,10 il documentario francese "Opera Stories: Carmen" di Nicolas Crapanne, progetto condiviso da grandi nomi del mondo della lirica del 20th secolo. Una rara e privilegiata opportunità per lo spettatore di guardare cosa accade dietro le quinte e tutto il lavoro che c'è dietro una produzione d'opera: bozzetti, costumi, scenografie, direttori di palcoscenico. Alle 18 un altro documentario francese: "Paris: The Great Saga" di Xavier Lefebvre, l'affascinante storia della grande Parigi, attraverso le vicende di uomini e donne che hanno plasmato questa incredibile città. Alle 19 la giornata delle proiezioni si conclude con il documentario "Non chiamateli spaghetti western" di  Massimiliano Pietrantoni, studente in composizione al Conservatorio "A. Boito" di Parma, un excursus di questo genere filmico legato alla musica di Morricone, uno spaccato della nostra storia del cinema, attraverso un genere che è riuscito a mettere K.O. gli stessi che lo hanno inventato.

23/09/2013, 16:34