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FESTIVAL DI ROMA 8 - I "Racconti d'amore"
narrati da Elisabetta Sgarbi


FESTIVAL DI ROMA 8 - I
"Racconti d’amore" di Elisabetta Sgarbi si pone come ideale seguito di "Notte senza fine" del 2005 ispirata ai temi dell’amore, del tradimento e dell’incesto dai racconti dei tre scrittori best seller Tahar Ben Jelloun, Amin Maalouf e Hanif Kureishi.

Anche in questo caso si tratta di quattro storie d’amore: due partigiani (Michela Cescon e Andrea Renzi), amanti, traditi da una delatrice, ripensati e ricordati dalla loro figlia (Laura Morante), molti anni dopo.
Un fuggiasco, portato in salvo da due staffette, attraversa i canali del Delta. Micol Finzi Contini che ripercorre le vie della sua infanzia a Ferrara, torna nel cimitero ebraico, nella sua casa.
Fantasma che riappare nelle parole di Giorgio Bassani. Un pescatore di Pila (Tony Laudadio, anche coautore di uno dei racconti in cui appare) cade nella rete della sua illusione. Convinto che la donna più bella del villaggio, sposata, sia pronta, finalmente a cadere tra le sue braccia.

E poi le nebbie, i canali e gli spazi d’acqua, Ferrara, la pianura: sacche di tempo incontaminato, teatro di fantasmi amorosi e di desideri sospesi tra la vita e la morte filmati dalla bella fotografia di Andres Arce Maldonado.

In concorso al CinemaXXI, assieme alle opere più sperimentali del festival, il film della Sgarbi, commentato dall’invadente musica di Franco Battiato, ha il pregio della coerenza nel voler ribadire da un decennio lo stessa tema. Il suo “Cinema delle Parole” diventa però spesso didascalico risolvendosi in un'operazione ambiziosa e mal riuscita che finisce per assomigliare più ad una collezione di figurine per audiolibro.

L'occasione è una committenza di Rai Cinema per l'anniversario dell'Eccidio del Castello di Ferrara, che ha avuto luogo il 15 dicembre 1943. Tra gli altri interpreti:Toni Servillo, voce narrante, Elena Radonicich e Rosalinda Celentano.

Mariella Di Lauro

13/11/2013, 20:15