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Alda Merini di Damato tradotto dal poeta
Jarosław Mikołajewski


Alda Merini di Damato tradotto dal poeta Jarosław Mikołajewski
“Alda  Merini, una donna sul palcoscenico” il film documentario di Cosimo Damiano Damato , approda in Polonia con la  traduzione del poeta Jarosław Mikołajewski. Il film sarà presentato martedi 26 novembre in anteprima alla XIX edizione del Festival di Nurt a Kielce (in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia).  

Il film dell’autore pugliese è stato presentato alla 66^ Mostra del Cinema di Venezia nel 2009 e vedeva la partecipazione amichevole di Mariangela Melato. "Una donna sul palcoscenico" è un dialogo privato che trasuda dolore ma che rivela l'anima più segreta e nascosta della Merini, la sua sapienza antica e il suo candore. La poetica, la filosofia, la genialità di Alda  viene raccontata da Damato grazie ad un canovaccio che affronta i temi del dono della poesia, del misticismo, della seduzione, della musica. Dopo Venezia il film ha fatto il giro del mondo, a Parigi è stato presentato con successo all'Istituto di Cultura con la presentazione di Corrado Augias e in primavera sarà presentato anche al Festival della poesia di Francoforte. Si tratta di un opera che in qualche modo resiste al tempo.  

A Damato Alda ha dedicato anche una delle sue ultime poesie, dettata al telefono come sempre: "Io guardo la tua anima e mi sento disincantata. Ci sono donne che hanno inventato la favola della bruttezza. Ci sono donne che hanno inventato la favola della bellezza. Ma il vero mostro che abbiamo in noi è la nostra pietà La pietà non si compra. Cosimo, Io e te siamo amici di pietà nascoste. Sappiamo che Maria Vergine è mostro di castità. Noi vediamo la donna bella e la osanniamo, ma dentro è piena di brutture nascoste, Ma io e te chissà che mostri siamo. Certamente una nuova specie che nascerà nel futuro".

"Alda" - racconta Damato - "è il Dante Rock. Dante ha lasciato la Divina Commedia, lei ha lasciato la Divina Poesia. Lei era Beatles e Rolling Stones insieme. Il suo più grande insegnamento è stato quello di cercare la poesia in tutto, nelle cose più semplici, più piccole, la poesia è in tutto". Questo film oggi appare ancor più commovente, se si pensa che anche Mariangela Melato ci ha lasciati: "la Melato è il sorriso, il pianto e la bellezza della poesia" così una commossa Alda Merini commentava la visione del film  "Una donna sul palcoscenico" di Damato in cui Mariangela Melato recitava poesie inedite della poetessa dei Navigli. Era il 2009, il film venne presentato al Festival di Venezia e ad oggi rimane l'ultima grande testimonianza - testamento della Merini.  

"Un onore ed un dono aver lavorato con Mariangela" - racconta  Damato - "ricordo la commozione che aleggiava durante le riprese, la Melato amava molto le poesie di Alda, le sentiva sue, in particolare pianse per i versi  "L'anima della Luce" che recitava - Sul pavimento aspro della vita, mentre ho i piedi sanguinanti e lontani, a volte scende un tuo pensiero distratto che è come un petalo di rose che addolcisce i miei giorni. Tu non fai solo trucioli e vetro ma un po' come Pinocchio con la tua fotografia  mi hai dato l'anima, solo che io sono scappata e sono finita in bocca alla balena dai mille volti - Con il produttore Angelo Tumminelli decidemmo di lasciare nel film anche il suono del sospiro commosso di Mariangela. Grande anche il suo donarsi, i suoi consigli, il suo grande talento e mestiere, poi l'umiltà, la cultura, la bellezza, l'amore per la musica, l'impegno civile e la grande ironia e l'amore per le poesie di Alda Merini".

La rivista Rolling Stone nel ricordare la Melato ha scritto "restano i film, da quelli comici e abborracciati alle prove drammatiche d'autore come La classe operaia va in paradiso (con Gian Maria Volonté) di Elio Petri….fino alle operazioni intellettuali come la tv sperimentale di Luca Ronconi nell'Orlando furioso o il documentario Alda Merini - Una donna sul palcoscenico di Cosimo Damiano Damato, per il quale aveva prestato la voce narrante, una delle sue ultime prove..." Continua Damato: "il giorno dei funerali ho ricordato al mio amico Renzo Arbore i versi di Alda per Mariangela la Melato è il sorriso, il pianto e la bellezza della poesia". " Me ne ricorderò sempre" mi ha risposto Renzo. Il suo dolore mi ha commosso, loro si sentivano al telefono ogni sera, un grande amore degno della grande letteratura di Garcia Marquez,  quel legame artistico e di sentimenti è un grande insegnamento per noi giovani".  

25/11/2013, 15:32