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TFF31 - WOLF, un viaggio nella memoria di Murmelstein


TFF31 - WOLF, un viaggio nella memoria di Murmelstein
Il "Ghetto del Paradiso". Così veniva presentato il ghetto di Terezín alle decine di migliaia di ebrei pronti ad essere deportati. Stando alle parole del Führer sarebbe stato un posto migliore, un "ghetto modello". Ma di paradisiaco ci fu ben poco, e chi ci finì dentro si ritrovò a vivere piuttosto in un limbo, un purgatorio temporaneo, prima dell'ultimo viaggio, verso un vero e proprio inferno.

Per una sorta di squallida legge del contrappasso, a compilare le liste per le deportazioni verso Auschwitz le SS individuarono proprio un ebreo, il rabbino capo Benjamin Murmelstein. A distanza di settanta anni, con il documentario "Wolf", Claudio Giovannesi riporta alla luce quella storia attraverso le parole di un testimone d'eccezione, il figlio del rabbino, Wolf Murmelstein.

Saltando dalle immagini di ciò che oggi rimane di Terezín all'appartamento romano di Murmelstein, il regista mette in scena un acuto e intenso dramma psicologico in cui lo storico e psicanalista David Meghnagi tenta, non con poche difficoltà, di portare l'anziano signore a liberarsi dai fantasmi che gli pervadono ancora la memoria.

Oggi Wolf è stanco, cammina poco e male, ma ha ancora l'energia di un ragazzino per difendere l'onore di suo padre, processato per collaborazionismo con il Terzo Reich, additato come l'insegnante di ebraico di Eichmann, "l'architetto dell'Olocausto", ma assolto completamente da ogni colpa.

Se già nei precedenti documentari il regista romano aveva analizzato i problemi dell'integrazione, questa volta la sfida è ancor più complessa: la difficoltà di essere accettati dalla propria comunità di riferimento, quella ebraica, per una "macchia" che sporca il tuo nome, cancellata per la giustizia, ma non per i tuoi stessi fratelli.

Giovannesi tocca un nervo scoperto della vita di un uomo, e una pagina oscura dell'olocausto, affrontando tutto con la sapienza di un autore navigato, andando oltre il semplice documentario storico e realizzando un'opera di grande impatto cinematografico, che cattura ed emoziona profondamente.

28/11/2013, 10:15

Antonio Capellupo