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Albero Fasulo con "TIR" all'Arsenale di Pisa


Albero Fasulo  con
Martedi 18 marzo 2014 alle ore 21 al Cineclub Arsenale fa sosta il "TIR" di Albero Fasulo. Vi sembra improbabile che un TIR, acronimo che sta per Transports Internationaux Routiers , possa entrare in vicolo Scaramucci, che peraltro pure ZTL controllata dalle telecamere? In effetti solo in senso metaforico, ma non per questo meno reale, che un cos ingombrante veicolo entrer nella sala di proiezione. E a farcelo entrare sar proprio il regista Alberto Fasulo in persona, che con il suo film "TIR" ha vinto a sorpresa il Marc'Aurelio d'Oro per il miglior film al Festival Internazionale del Film di Roma del 2013.

Il regista, friulano di nascita, sar, infatti, presente all'Arsenale per la presentazione del suo film, nato come documentario e diventato poi fiction, dall'originale storia che cos Alberto Fasulo racconta: Dopo aver preso un treno sbagliato da Firenze, esser incappato nello sciopero dei mezzi, aver pagato un taxi fino al casello autostradale ed esser stato soccorso dalla polizia, sbarcai nella notte in un autogrill, ostinato ad arrivare in tempo a Napoli l'indomani, su un set in cui ero atteso come fonico. Chiesi un primo passaggio a un camionista, che subito dopo si attiv tramite il CB per trovarmi il passaggio successivo. Da quest'esperienza scaturisce la voglia di girare un documentario sul mondo dei camion che porta il regista a viaggiare per tre anni con dei veri camionisti. Da qui nasce TIR, non pi un documentario ma un film di fiction.

Protagonista l'attore Branko Zavran, che interpreta un ex professore croato che per guadagnare di pi decide di lavorare come camionista. All'attore croato il regista ha fatto prendere la patente di guida e lo ha fatto assumere per quattro mesi presso una ditta di trasporti di Verona. Gli ha dato un copione, nato dai precedenti anni a contatto coi camionisti, e l'ha seguito nei suoi viaggi di lavoro con il tir. "Volevo far un film dentro la cabina", dice Fasulo. "Volevo un rapporto intimo e con una persona vera che non fosse un attore era difficile, per questo ho scelto questa soluzione".

Il risultato uno straordinario film che, come detto dallo stesso Fasulo, attraverso la dura vita dei camionisti costruisce una metafora della condizione umana di oggi".

15/03/2014, 10:30