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Bifest - FUOCO AMICO di Francesco Del Grosso


Un documentario che cerca di far luce sulla scomparsa, avvenuta ormai 24 anni fa, di Davide Cervia, esperto di guerra elettronica. In Concorso


Bifest - FUOCO AMICO di Francesco Del Grosso
"Il 12 settembre del 1990, Davide è uscito di casa per andare al lavoro come al solito. Verso le 17:30 sarebbe dovuto rientrare. Passano le ore, ma lui non arriva, cominciano le telefonate ai colleghi ma niente, nessun contrattempo dal lavoro. Davide non è più tornato", così Marisa, la moglie di Davide Cervia racconta l'inizio di un'odissea umana e giudiziaria verso la scoperta di una verità sulla quale per interessi di varia natura si è preferito tacere.

A cercare di far luce sulla sparizione di un cittadino qualunque da Velletri, cittadina in provincia di Roma, prova un giovane regista , Franscesco Del Grosso, nel docu-film "Fuoco amico, la storia di Davide Cervia?" In concorso al Bari Film Festival. Un viaggio nel tempo e nello spazio per impedire "che il silenzio cali sulla scomparsa di un uomo segreto, costretto a convivere con un passato che ha dovuto tenere nascosto anche dopo esserselo messo alle spalle". Perché Davide era un ex militare della Marina, un GE, un esperto della cosiddetta "guerra elettronica" e godeva del terzo livello di segretezza Nato. Proprio intorno a questa sua specializzazione, a lungo taciuta, si è sviluppata l'ipotesi più accreditata di un possibile rapimento di Davide da parte di agenti segreti stranieri.

Una scomparsa che assume presto le tinte di un complicato intrigo internazionale che il regista cerca di sbrogliare senza alcuna pretesa di maestria filmica né finzioni. Un dramma pubblico raccontato in maniera autentica attraverso le parole, le testimonianze e i ricordi dei familiari, la moglie Marisa e i figli Erika e Daniele, degli amici e dei comitati per la verità su Davide. "Un atto dovuto nei confronti di persone che non hanno mai messo di combattere contro il gigantesco lavoro di occultamento messo in atto dalle istituzioni italiane, a vari livelli, per coprire per insabbiare e occultare una verità troppo scomodo e pericolosa da rivelare", conclude Del Grosso.

11/04/2014, 20:49

Monica Straniero