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Presentata la prima edizione di Life After Oil


Presentata la prima edizione di Life After Oil
19 film per sperimentare un mondo libero dal petrolio. Incontri con i registi. Un laboratorio per bambini sulla terra cruda. Un workshop sulla sostenibilità con il professore di Astronomia e Astrofisica dell’Università di Cagliari, Luciano Burderi. Concerto Nasodoble e campeggio gratuito

Per tre giorni, dall’1 al 3 agosto, Martis diventa un laboratorio dove adulti e bambini possono fare le prove per un mondo meno inquinato e più sostenibile. L’occasione è il debutto del Premio cinematografico Life After Oil per i film di tematica ambientale, ideato dal documentarista Massimiliano Mazzotta come sezione della IX edizione del Sardinia Film Festival (organizzata a Sassari lo scorso giugno dal Cineclub Sassari Fedic). Il "Premio vede in concorso 19 lavori di vario genere - documentari, fiction, sperimentali - e diverse nazionalità. Nasce come «un invito ai registi non solo ad evidenziare i problemi legati all’uso di combustibili fossili, ma soprattutto ad individuare alternative possibili al loro utilizzo" - spiega Massimiliano Mazzotta, già autore in prima persona, come è noto, di due docu-inchieste," Oil" e "Oil. Secondo tempo", sull’inquinamento provocato dalla raffineria Saras a Sarroch.

Non è un caso che questo festival sull’ambiente nasca proprio a Martis. Il paese, insieme ad altri dell’Anglona, è infatti al centro di un progetto per la produzione di energia geotermica da parte della società Geoenergy di Pisa, che ha chiesto alla Regione Sardegna un permesso per trivellare la zona in un raggio di oltre 200 km2. La prospettiva, però, non è stata accolta bene dagli abitanti e dai sindaci, giustamente preoccupati per eventuali effetti nocivi sulla salute delle persone e sull’integrità del territorio. Per questo motivo, spiega il primo cittadino di Martis, Tiziano Lasia - "I Comuni dell’Anglona hanno elaborato un protocollo d’intesa contro i rischi che un eventuale sfruttamento del territorio per finalità geotermiche potrebbe comportare. Non solo sulla salute delle persone, ma anche ai danni della foresta pietrificata che occupa oltre 100 chilometri delle nostre terre e risale a 20 milioni di anni fa. Siamo orgogliosi di ospitare questa importante manifestazione che ci permetterà di promuovere scambi con culture e realtà diverse".

Saranno sicuramente tre giorni molto intensi, con un’agenda fitta di proiezioni pomeridiane (dalle 17 nel Centro Polivalente “Sa Tanca de Idda”) e serali (dalle 19 in piazza San Giovanni, indicata sulle cartine come Piazza Regina Elena), oltre che di eventi collaterali e incontri con i registi. Per consentire a spettatori e autori di vivere al massimo tutti i momenti del festival, il Comune di Martis ha messo a disposizione il campo sportivo, dove ci si può accampare gratis dal 31 luglio al 4 agosto (info: Proloco Martis +39 3405219515; [email protected]; [email protected]).

La Giuria di Life After Oil è presieduta da Antonio Martino (regista) e formata da Carlo Dessì (presidente Cineclub Sassari Fedic), Gaetano Capizzi (critico cinematografico), Massimiliano Mazzotta (regista, ideatore Life after Oil), Stefania Divertito (giornalista specializzata in tematiche ambientali), Vincenzo Migaleddu (presidente associazione Medici per l’Ambiente). Verranno assegnati premi per un totale di 3250 euro. Questa la lista completa: Miglior Documentario; Miglior Cortometraggio; Miglior Regista; Miglior Fotografia; Migliore Colonna Sonora; Menzione Speciale; Miglior Attore/Attrice. Un Premio Speciale sarà attribuito dall’Associazione I.S.D.E. Medici per l’Ambiente. Infine, la Consulta Giovanile di Martis conferirà a quello che giudicherà il miglior cortometraggio un premio collettivo ricavato attraverso una raccolta fondi tutt’ora aperta sul sito lifeafteroil.org.

Chiunque lo desideri può contribuire con una donazione sul conto (IBAN IT94D0501803200000000175462) dell’associazione culturale “Life after oil” -con sede legale a Sassari in via San Cristoforo 42- di cui è presidente onorario il regista Giuseppe Ferrara ("Cento giorni a Palermo", "Il caso Moro", "Giovanni Falcone", "I banchieri di Dio"). I nomi di tutti i sottoscrittori saranno elencati nel sito del festival.

25/07/2014, 17:09