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NON RUBATECI LE ARMI DEL MESTIERE - Il set senza armi


Un paese da fantascienza senza le armi di scena nel cortometraggio di Livio Bordone.


NON RUBATECI LE ARMI DEL MESTIERE - Il set senza armi
Pensate a Zorro o all'Agente 007 senza le loro armi, una serie di Gomorra a mani nude e un film di guerra senza cannoni e mitraglatrici. Sembra una sceneggiatura dei Monty Python ma è la realtà italiana. Dopo la burrasca dei giorni scorsi, seguita all'annuncio dello stop all'uso delle armi durante le riprese, la situazione sui set del cinema sembra tornare alla normalità. Dopo le proteste delle associazioni dei produttori, che da venerdì scorso si erano visti negare la possibilità di usare armi di scena per qualsiasi tipo di film, il Consiglio dei Ministri, su iniziativa del Ministro dell'Interno Angelino Alfano, ha prorogato fino al 31 dicembre 2015 i termini di scadenza per l'adeguamento tecnico delle armi di scena sui set cinematografici da parte delle ditte fornitrici. Era una situazione al limite del grottesco per il mondo del cinema italiano che non si verificava dal lontano 1978.

Il regista Enzo G.Castellari, autore di "Quel maledetto treno blindato", uscito all'estero con il titolo di "Inglorious bastards" (a cui Tarantino ha detto di essersi apertamente ispirato per il suo "Inglorious Basterds") ha raccontato su Facebook che una situazione analoga si era verificata nel 1978: "Stavo girando Bastardi senza gloria...ho finito il film con armi di plastica, di legno, a gas, balestre, fionde alabardate...".

Questo è il tema del divertente corto di Livio Bordone con Nicola Nocella, "Non rubateci le armi del mestiere", nel quale si gioca propio sulla situazione grottesca di una troupe cinematografica alle prese con una scena di sparatoria senza pistole. Frustrazione, impossibilità di girare, profondo disagio dei professionisti vengono stemperati con il registro della commedia ma il problema rimane grave e persistente. Un'intera industria cinematografica, già di per se precaria e a rischio di tagli subisce in Italia l'ennesima batosta a causa dei disservizi e dei malfunzionamenti burocratici. Peggio che in un film di Tarantino, quello almeno sai che è un film.

18/11/2014, 13:35

Duccio Ricciardelli