Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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Note di regia del documentario "Educazione Affettiva"


Note di regia del documentario
A scuola, si dice, si va per imparare le cose, ma l’apprendimento non è la semplice somma di cose imparate, bensì un processo fluido e complesso, che integra sempre aspetti cognitivi, comportamentali, emotivi. Col procedere del percorso scolastico sembra che l’accento si sposti sui primi; i secondi si trasformano spesso in disciplina, mentre gli aspetti emotivi vengono sottovalutati, secondo una prospettiva che contrappone ragione ed emozione. Le scienze cognitive hanno da tempo dimostrato come invece nell’apprendimento, le componenti cognitiva ed emozionale-affettiva siano profondamente intrecciate, e si influenzino a vicenda: non cresciamo separatamente in questi due aspetti, coltivare l’uno significa coltivare l’altro.
Questo non è un film sulla scuola, tantomeno un filmsulla ScuolaCittà Pestalozzi, o sull’esperienza di una singola classe,ma un filmche grazie a ScuolaCittà Pestalozzi offre la sua esperienza sui percorsi formativi per dare voce ai veri protagonisti assoluti della scuola: i bambini e i maestri. L’intento è quindi quello di
entrare nel loro mondo fatto di relazioni, giochi, rituali, emozioni e sentimenti che appartengono e sono appartenuti a tutti i bambini di qualsiasi scuola. La fantasia è parte integrante di questo percorso dove i bambini diventano protagonisti e co-autori assieme a noi: un'immagine, che prende corpo quasi per caso, provoca una serie di reazioni a catena, coinvolgendo suoni, analogie e ricordi, significati e sogni, occasioni di "riflessioni fantastiche" per riconoscere il ruolo della creatività, del cinema e della musica all’interno del processo scolastico, confermandoci il valore dell’immaginazione come “funzione dell’esperienza” e il ruolo educativo dell’utopia come ci indica Gianni Rodari.

Federico Bondi e Clemente Bicocchi