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I vincitori della nona edizione del River Film Festival


I vincitori della nona edizione del River Film Festival
Giunge all’epilogo la nona edizione del River Film Festival. Questi i riconoscimenti assegnati dalla Giuria internazionale composta da Heinz Hermanns (Presidente), Tony Matteucci, Alessandro Davanzo, Lisa Parolo, Arianna Vietina e Richard Khoury, che hanno decretato i rispettivi vincitori delle sezioni in concorso:

Scuole di cinema
FIDELITY di Ilker Çatak / Germania 2014 / 25min – Hamburg Media School
Motivazione: Si premia la riuscita trasposizione filmica, la direzione, la produzione e la brillante recitazione nel rappresentare una storia che affonda nel conflitto dialettico tra la coerenza con la propria convinzione morale e le pressanti richieste di convenienza familiare e sociale nell’odierna Turchia.

Corti Italiani
AHLEM di Alessandra Pescetta / Italia 2014 / 19 min.
Motivazione: Si premia la rappresentazione di un dramma molto presente nell’attualità dell’immigrazione clandestina, vissuto attraverso lo sguardo di una giovane immigrata già inserita ma perennemente legata alla sua terra.

Corti Internazionali
GERRETA Mantegaftot Sileshi Siyoum / Etiopia 2014 / 8 min.
Motivazione: Si premia l’opera prima, cosi come recita il titolo “Gerreta (Doppia interpretazione – folla e confussione)” per la dinamica costruzione narrativa , la direzione ed il montaggio alternato avanti/indietro, che fa risaltare la follia collettiva nell’agire senza riflettere sul reale svolgimento dei fatti.

Menzione speciale della giuria
MOVING YEREVAN Jevan Chowdhury / Armenia 2014 / 8 min.
Motivazione: Per la visione artistica nel rappresentare il senso della liberta a passo di danza.
“Moving” vuol dire 3 cose (voluta polisemia): 1. in movimento; 2. Commovente; 3. spostare in avanti: «In questi 3 termini c’è il cuore dell’Armenia: da piccola parte dell’Unione Sovietica è diventata Paese indipendente e rispettato, che combatte per la libertà e la dignità femminile; il film commuove perché narra di un sogno realizzato dopo la tragedia del genocidio; infine segna la modernizzazione della tradizione armena». Antonia Arslan

Animazione (ex-aequo)
GOLDEN BIRD Debraj Sarkar / India 2014 / 11 min.
Motivazione: Per la qualita tecnica mista disegno e pittura, l’elegante gioco bianco/nero e lo stile afascinante da favola che riesce a trasportarci dentro la storia.
DAEWIT David Jansen / Germania 2015 / 15 min.
Motivazione: Per l’originalita della storia che rimane sempre avvincente, dal chiaroscuro al tratto grafico, dal gioco di prospettiva ed uso del suono nel creare un’atmosfera speciale.

Documentari
RIGHT TO WATER Sohel Mohammad Rana / Bangladesh 2014 / 2 min.
Motivazione: Una camera fissa che riesce a sottolineare l’uso e la difficolta di sopravvivenza in seguito alle limitazioni e disponibilita di acqua, soppratutto nelle zone disagiate del Banglaesch.

Supercorti
FISH, Lin Zhang / Cina 2014 / 5 min.

Motivazione: Si premia l’evocazione surrelista e onirica nella composizione dell’immagine animata che dà solidità e profondità a ciò che sembra a tutti gli effetti un Trattato sulla Condizione Umana

100 + secondi
28 PERCENT PURE Khashayar Rahimi / Iran 2014 / 60 sec.
Motivazione: Si premia la costruzione ossimorica che contrappone un trattamento del suono e dell’immagine in modo quasi comico, pubblicitario e una tematica di fondo tristemente attuale come l’incombente scarsità d’acqua potabil.

14/06/2015, 21:05