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VENEZIA 72 - "La Prima Luce", incontro


Incontro con Riccardo Scamarcio e Vincenzo Marra, protagonista e regista di "La Prima Luce" alle Giornate degli Autori.


VENEZIA 72 -
L'Incontro con cast e regista del film "La Prima Luce"
"Il mio mestiere quello di immedesimarmi e di identificarmi con i personaggi" ha detto Riccardo Scamarcio "e provo sempre a creare delle reazioni inaspettate. Non ho un figlio, ma sono figlio. Ho provato cos a vedere la situazione attraverso gli occhi di mio padre, un transfer strano che per ho trovato facilmente perch esistono cose che non sono figli in carne ed ossa ma con cui possiamo avere un rapporto molto simile.

Il protagonista di La prima Luce ha definito in questo modo la sua preparazione per interpretare un padre alla disperata ricerca del figlio scomparso improvvisamente con la madre fuggita in Sudamerica.
Il regista Vincenzo Marra racconta come ha scelto sia Scamarcio sia gli altri interpreti

"Cosa complicata stato costruire il cast per la famiglia" ha detto Marra " Ho sentito che Riccardo doveva essere il protagonista del film e gli ho chiesto di mettersi non come fanno gli altri registi. Poi ho sentito in lui un forte sentimento di paternit e allora ho deciso di portare il film a Bari, nella sua Puglia, dandogli un valore pi profondo avvicinandolo alla sua famiglia.
Per la mamma era fondamentale trovare una protagonista in Cile e in maniera prepotente, dopo 50 attrici viste, uscita lei, Daniela Ramirez, che ha un figlio e sapeva di maternit. Le fotografie dei due mi parlavano bene e mi dicevano che la coppia era lontana dallo stereotipo.
Il bambino doveva voler bene alla madre e al padre da subito e dovevo giocare su quello che avevo e decisi di puntare sulla Puglia. L'abbiamo battuta tutta e dopo un bel po' arrivato questo fenomeno, Gianni Pezzolla e gli ho fatto fare un'improvvisazione e lui ha improvvisato per 10 volte in maniera impressionante. ho trovato un genio!"

Come nata l'idea di fare un film su questo tema?
"In verit il film nasce da una paura. Io stavo per diventare pap e visto il mio ruolo di regista spesso qualcuno ti dice "io ho una storia per un film..." ma quasi sempre non esce nulla di buono. Un giorno un ragazzo a Roma mi disse che voleva raccontarmi la sua storia: quando torn a casa non trov la moglie e il figlio e ci mise un anno per ritrovarla. Successe qualcosa dentro di me: la voglia di raccontare una storia con un germe non esplorato con il sentimento di una materia difficile. Allora l'ho scritta ma non stato facile trovare dei produttori finch un giorno sono andato a casa di Arturo Paglia e Isabella Cocuzza con la storia. Dopo qualche giorno mi hanno chiamato e hanno detto ok. E allora siamo partiti".

LA RECENSIONE DI CINEMAITALIANO

10/09/2015, 17:01

Stefano Amadio