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FOREIGN OFFICE - Pete Docter racconta il suo "Inside Out"


Uscirà nelle sale il 16 settembre Inside Out, nuovo film d’animazione Disney Pixar. Un viaggio nella mente umana in grado di divertire i piccoli ed emozionare i genitori Malika Ayane nella Colonna Sonora LA RECENSIONE, IL TRAILER E L'INCONTRO CON IL REGISTA


Abbandonata ogni teoria freudiana, la mente umana della piccola Riley di 11 anni è più un quartier generale coordinato da 5 emozioni: Gioia, Rabbia, Paura, Disgusto e Tristezza.

Se da bambina Riley e le sue emozioni convivevano pacificamente, il trasloco a San Francisno e l’inizio di una nuova vita complicano un po’ la situazione. “L’idea di avere le emozioni come personaggi mi è venuta osservando mia figlia”, afferma il regista Pete Docter, “da bambina lei era come Gioia, compiuti 11 anni però la osservavo e non riuscivo a capire cosa le frullasse per la testa”.

Rappresentare la mente umana è stato per Pete e il team della Pixar il momento più creativo “volevamo rappresentare la mente non il cervello, quindi abbiamo abbandonato ogni terminologia scientifica alla Jung per abbracciare invece il lato più creativo. Prima avevamo pensato alla mente come fosse un teatro, poi a una nave ma non funzionava e alla fine siamo arrivati alla conclusione che avete visto nel film”.

"Inside Out" appassiona tutti proprio perché geniale in ogni piccola battuta o organizzazione della mente: dal realismo dei dialoghi tra genitori e figli nella quotidianità, al modo originale e spassoso di proporre il mondo dei sogni o della memoria a lungo termine. Le emozioni sotto forma di personaggi ci conquistano proprio per la loro singolarità.

“Quando lavoriamo a un film il nostro compito è non fare mai qualcosa di simile ai lavori precedenti e Inside Out è riuscito anche perché i personaggi sono come dei cartoni, un’area che la Pixar non indagava da un po’.”


Il film diverte e intrattiene tutti trasmettendo dei messaggi profondi ai bambini ma soprattutto agli adulti, come ci spiega il regista “Il film lo faccio per me anche egoisticamente. Visto che devo passare 4/5 anni dietro un progetto, devo investire il mio tempo su qualcosa che mi interessa." Inside Out è un’occasione per emozionare il mondo degli adulti, dei genitori più di qualunque altro film distribuito nell’ultimo periodo. Per il regista di Up, Monster and Co e Inside Out non si esclude una settima candidatura agli Academy Awards.



15/09/2015, 09:42

Marta Leggio