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I vincitori del Makar Fest 2015


I vincitori del Makar Fest 2015
Pubblicata la lista ufficiale dei cortometraggi vincitori del MAKAR FEST 2015:

Premio Miglior cortometraggio:
“MEMORIAL” di Francesco Filippi
Motivazione: Per aver mostrato in maniera semplice ma efficace, puntuale e raffinata, la memoria nella sua importanza più etica, la testimonianza. Affiorano i fantasmi che, attraverso un’ intelligente sceneggiatura, si alternano nella coscienza dello spettatore in un gioco di verità in continua evoluzione.

Premio della critica:
“PRIMERA COMUNION” di Chiara Sulis
Motivazione: Il Premio della critica è un riconoscimento a Chiara Sulis che con sagacia e burlesca ironia induce alla riflessione circa l’atteggiamento adeguato a ricevere un dono di grazia, che diviene stile disdicevole quando lo spirito non è pronto. Ciò a palesare che prima della comunione occorre l’educazione e l’accompagnamento della famiglia nella preparazione spirituale, perché un sacramento per avere l’autentico valore di segno della grazia non può ridursi ad una visione individualistica, magica e devozionistica e neppure a mera convenzione sociale. Il cortometraggio pone un ulteriore inquietante interrogativo: quanti bambini, con la stessa disposizione di Sara, affrontano il grande giorno?

Premio Migliore sceneggiatura:
“MIRROR” di Daniele Barbiero
Motivazione: L’idea che tutti almeno una volta abbiano indossato una maschera è palese; diventa percettibile quando nelle scene l’ attore si riflette nello specchio. Così l’ attore nel susseguirsi delle scene acquista la consapevolezza di portarla e con difficoltà alla fine riesce a svincolarsi da essa, assaporando quel senso di libertà. Con il susseguirsi impetuoso delle scene, Daniele Barbiero è riuscito a far comprendere ciò in pochi minuti.

Premio Miglior fotografia:
“IL LADRO DI DITA” di Pietro De Silva
Motivazioni: In un’ atmosfera fiabesca, usando un linguaggio semplice per arrivare al cuore dei giovani, nell’ era dei videogames e dei social, il cortometraggio affronta una delle problematiche più attuali: la pigrizia capace di isolare una persona. La fotografia che avvolge l’ intera narrazione è morbida, l’uso sapiente della luce al servizio dell’ottima recitazione dei protagonisti, fa si che il cortometraggio abbia un susseguirsi di scene omogenee di forte impatto visivo.

16/09/2015, 10:32